Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Mondo > Europa

9/11 Nine eleven

di Maddalena Maltese

- Fonte: Città Nuova


Bastano due numeri per ricordare agli statunitensi uno dei giorni più tragici della loro storia. Non espiano il dolore i 2983 nomi incisi sulle vasche costruite dove erano le Torri gemelle. New York esorcizza la tragedia edificando del nuovo. Dal reportage della nostra inviata

New York

Non bastano i 7 piani sotto terra del Memorial museum a contenerne il lutto. E non espiano il dolore i 2983 nomi incisi sulle balaustre delle due vasche, che disegnano il perimetro di quelle che fino alle 8.46 e alle 9.03 di 15 anni fa erano le Torri gemelle.

 

Quel mattino due aerei di linea dirottati da un commando di terroristi di origine mediorientale si schiantarono sulle Torri. Oggi sono due voragini, su cui si riversa una cascata d’acqua di migliaia di metri cubi, a dare le proporzioni delle fondamenta e dell’altezza. Al tramonto le pareti di questi abissi si colorano di arancio e giallo, effetto del riflesso delle migliaia di luci sulla lega d’alluminio e rame di cui sono forgiati.

 

Qui sorgevano i due grattacieli più alti della Grande mela, quelli delle cartoline e delle foto ricordo, luogo di lavoro di 50 mila persone: il World trade center, il centro d’affari della città e non solo. Dopo 15 anni il cantiere è ancora aperto: si lavora a una stazione della metro e alla chiesa greco-ortodossa sventrata dai crolli. New York esorcizza la tragedia edificando del nuovo.

Per continuare a leggere, clicca qui.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876