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Ambiente > Ecologia

Lana infeltrita, qualche rimedio naturale

di Giulia Martinelli

- Fonte: Città Nuova


Bastano pochi ingredienti naturali: latte, bicarbonato, ammoniaca e un limone, per cercare di ridonare morbidezza ai capi ormai rovinati e rigidi

lana

C’era una volta la lana, morbida, calda, accogliente, ma cosa succede se per sbaglio mettiamo un paio di calzini, un cappello, una sciarpa o un bel maglione in lavatrice a un temperatura troppo alta? La lana si infeltrisce, si restringe e si irrigidisce, il maglione è troppo stretto e corto, quasi non ci entra più, i calzini hanno perso la loro morbidezza, per non parlare della sciarpa e del cappello.

Anche questa volta però, non c’è bisogno di buttare via i capi, a salvarci sono sempre i famosi rimedi della nonna, naturali e quasi sempre funzionanti. La prima soluzione è la più famosa, in una bacinella mettiamo acqua tiepida e qualche cucchiaio di bicarbonato di sodio, immergiamo il capo infeltrito e lasciamo in ammollo per almeno due ore, dopo risciacquiamo sempre con acqua tiepida, l’importante è proprio questo, che tutti i lavaggi avvengano alla stessa temperatura.

Ma anche il latte può essere d’aiuto, invece del bicarbonato in una bacinella di acqua fredda questa volta aggiungiamo alcuni bicchieri di latte, per ogni litro d’acqua possiamo metterne più o meno 35 cl, lasciamo il capo dentro l’acqua sempre per alcune ore e il risultato sarà sorprendente.

Se il capo non è troppo infeltrito ma ha perso un po’ della sua morbidezza, si può usare anche l’ammoniaca, non troppa, ne bastano tre tappi, il vestito, questa volta, va lasciato nella bacinella per un giorno intero. Se invece vi sembra non ci sia più nessuna soluzione, c’è ancora una prova che potete fare: acqua tiepida insaponata, mezzo cucchiaio di alcool, due cucchiai di ammoniaca e uno di trementina, utilizzata anche nelle lavanderie. Per prevenire invece, oltre a stare attenti alle temperature, le nonne consigliano sempre di aggiungere nella lavatrice mezzo limone senza semi.

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