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Italia > Società

Rubata la cassaforte del carcere

di Silvano Gianti

- Fonte: Città Nuova


Cronaca semiseria del furto avvenuto nel penitenziario di Pavia, in barba alle telecamere, alle recinzioni e alle misure di sicurezza. Le critiche dei rappresentanti sindacali della Uilpa penitenziari

Chi ruba finisce in carcere, ammoniva la maestra alla scuola primaria, ahimè!, cinquant’anni fa. Cambiano i tempi, passano gli anni e mezzo secolo dopo il ritornello è ancora lo stesso: a rubare si va in carcere. Ma cambiando leggermente il modo. I ladri stavolta sono andati in carcere, sì, ma non accompagnati dai poliziotti, bensì spontaneamente e per rubare. Scusate se è poco! E ditemi se non si meritino l’Ambrogino d’oro, dai un’eccezione si può fare…

Peccato che il comune di Milano stia stringendo su questi encomi, perché quest’anno questi individui se lo meriterebbero per davvero. O no? Per questi maestri del rischio forse un riconoscimento ci vorrebbe: si sono introdotti con disinvoltura nel carcere di Pavia, hanno raggiunto  i locali della direzione e portato via, letteralmente, la cassaforte che si trovava nell'ufficio conti correnti.

Viene subito da pensare che l’esterno è circondato da un muro alto, da un reticolato e da telecamere. Poi è ancora più logico pensare che ci sono le guardie penitenziarie che sorvegliano il perimetro della casa circondariale. Poi è ancor più ovvio pensaree anche che ci sono quei portoni enormi, che s’aprono con una lentezza spaventosa, pari solo a quella della giustizia italiana, e soltanto dopo diverse mandate di chiavi. Forse poi….., ma è meglio fermarsi qui. Scusateci, ma la notizia è troppo simpatica, concedetecelo. 

Il colpo è avvenuto in piena notte: la cassaforte si trovava negli uffici della ragioneria ed è stata asportata. Secondo le prime stime il valore del furto potrebbe essere di alcune migliaia di euro. A giudizio del sindacato l'episodio è allarmante: «Quanto accaduto è sintomatico della situazione della decadenza strutturale e organizzativa – dice Gianluigi Madonia, della direzione nazionale Uilpa penitenziari – anche alla luce delle nuove aperture di padiglioni nelle carceri pavesi, prevista prima per settembre e ora slittata a ottobre». Già, a rubare si può finire in carcere. Ma da adesso in avanti si può andare a rubare anche in carcere. Bene o male una cassaforte si può pur sempre recuperare e chissà, magari anche con un po’ di denaro dentro.

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