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Cultura > Musica

Dinamico Beethoven

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

All'Auditorium di Santa Cecilia a Roma Carlo Rizzari dirige la "Nona Sinfonia". Un'esperienza sempre unica anche per chi l'ha già ascoltata centinaia di volte

Carlo Rizzari – musica classica

Riascoltare la “Nona Sinfonia” è sempre un’emozione, anche per chi l’ha udita centinaia di volte nelle più diverse esecuzioni. Ma non si tratta puramente di emozioni, quanto di una vita che prende, aggancia l’essere e lo trasporta nella verità. È quanto deve aver avvertito istintivamente la folla enorme che ha gremito la cavea dell’Auditorium di Santa Cecilia in Roma ieri sera, un popolo fatto di bambini, giovani e adulti, insomma l’umanità che Beethoven ha voluto esprimere in musica, ce l’aveva davanti. Questa è musica che nessuna incisione, per quanto tecnicamente perfetta, rende pienamente. Si tratta infatti di una esperienza vitale che ognuno, se ha l’animo sgombro, può fare.

 

Beethoven penetra negli abissi dell’inizio del tempo – il primo movimento –, ne estrae la vitalità cosmica – secondo movimento –, ne contempla l’infinita poliedrica bellezza in una vera estasi – l’"Adagio molto e cantabile" – e chiude con l’ideale dell’umanità, unica sola famiglia affratellata e destinata alla gioia. Nonostante e oltre il dolore, i cui spasimi si intersecano variamente nella immensa partitura. La quale è dunque un’intensa, personalissima riflessione sull’uomo, il mondo, l’eterno. Per quanto involgarita dall’uso mediatico, questa creazione altissima dello spirito umano va ascoltata tutta insieme, non solo nell’"Inno" alla gioia che è diventato, purtroppo, una musichetta commerciale.

 

L’esecuzione romana è stata diretta con fervore dal giovane siciliano Carlo Rizzari, assistente di Pappano e di Abbado, e già in carriera, puntando al dinamismo stringente e alla precisione timbrica. L’orchestra, con evidenza felice di suonare una musica che ben conosce ma è sempre nuova, ha risposto con entusiasmo, così come il coro. Fuoco e fiamme dunque in questa interpretazione, cui si sarebbe desiderato un po’ più di mistero. Quanto al quartetto di solisti, hanno fatto il loro dovere con impegno. Si replica stasera, da non perdere.

 

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