Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Riportare Gesù nel Natale

di Christine Kelly

- Fonte: Living City New York

Da Living City, il racconto di come questa iniziativa è vissuta dai bambini degli Stati Uniti

gesù bambino

Alcuni anni fa la fondatrice dei Focolari Chiara Lubich, vedendo le luminarie e le vetrine natalizie in una grande città, ebbe ad affermare: «Il nostro mondo ricco ha rubato la bellezza del Natale, e ha sloggiato Gesù. Se nascessi di nuovo, farei di tutto per cambiare tutto questo: preparerei i più bei biglietti natalizi e delle statuine di Gesù bambino per ricordare ad ognuno che questa è la festa della sua nascita!». Così i bambini dei Focolari si sono chiesti: perché non farlo noi? E negli anni scorsi hanno portato Gesù bambino nei centri commerciali e nelle piazze di tutto il mondo, dal Messico, al Giappone, e persino a Betlemme davanti alla basilica dell’Annunciazione.

 

Non sempre è stato facile: a volte faceva freddo, pioveva o nevicava, oppure la gente non li guardava nemmeno. Ma non si sono scoraggiati. A Vancouver non tutti hanno approvato la loro presenza alla stazione degli autotrasporti, ma hanno continuato ad offrire le statuine di Gesù bambino ai passanti sorridendo. A San Antonio (Texas) sono stati invitati a presentare l’iniziativa a Radio Guadalupe: ecco uno stralcio del loro intervento.

 

«Costruiamo dei piccoli Gesù bambino di gesso e li vendiamo, così che tutti capiscano il vero significato del Natale. Poi diamo tutti i soldi ai poveri».

 

Vi piace farlo?

«Sì, perché lo facciamo con amore e ne andiamo molto fieri».

 

E anche alla gente piace?

«Oh, certo! Quando andiamo nelle chiese, tutti li comprano. Per strada è diverso: quando siamo andati a Riverwalk e in centro a Houston non è stato facile. Ma hanno portato i gesù bambino anche a Rockefeller Plaza a New York, dove c’è il grande albero di Natale, e molte persone sono state contente».

 

Quando la gente se ne va, vi scoraggiate?

«Beh, facciamo prima il patto di amare ciascuna persona anche se non compra. Continuiamo a sorridere lo stesso, perché Gesù bambino è venuto a portare l’amore».

 

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876