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Cultura > Mostre

Franco Battiato. Un’altra vita

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova

Al Museo Maxxi di Roma, una mostra celebra l’artista siciliano a 5 anni dalla sua scomparsa. Un ritratto intimo e stratificato che va oltre la musica

ph Fondazione Franco Battiato

«Milioni di fan ne hanno subito il fascino, profondo e leggero al contempo, migliaia di artisti sono cresciuti nei decenni influenzati, più o meno consapevolmente, dal suo modo di essere e agire e anche la cultura italiana è cambiata attraverso la messa in forma del suo pensiero». Con queste parole Giorgio Calcara ha introdotto la mostra, da lui curata, Franco Battiato. Un’altra vita che si apre il 31 gennaio (fino al 26 aprile 2026), al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, che racconta, a 5 anni dalla scomparsa, il suo talento e la sua persona nelle molteplici sfaccettature.

Dal libro fotografico “Le nostre anime”

«Quando viene nominato – ha proseguito Calcara –, nel ricordo generale appare subito la figura del cantante con gli occhiali da sole, con carisma e sintomatico mistero. Tuttavia, chi lo ha seguito nel tempo con costanza e passione come chi lo ha cominciato a studiare solo poi, grazie all’infinità di materiali e mezzi oggi a disposizione, ha dovuto constatare che Franco Battiato è un universo di infinite forme e risorse. Egli rappresenta un’epifania costante di novità che irrompono, a partire dagli anni ’70, sul panorama artistico generale, innescando riflessioni e cambiamenti epocali, transizioni di pensiero e rivoluzioni spirituali, innovazioni di generi tra mutamenti estetici e ricerca sperimentale».

MAXXI “Franco Battiato. Un’Altra VIta” (Ph CosimoTrimboli)

Cantautore, musicista, poeta, filosofo, intellettuale, pittore. Questo era Franco Battiato, artista poliedrico, genio umano e musicale senza eguali, che dall’avanguardia al pop, dall’elettronica alla mistica, ha trasformato totalmente la canzone e la musica italiana, creando testi evocativi, armonie perfette, melodie immortali. Tra ricordi e materiali inediti, in 7 sezioni, arte e vita dell’artista siciliano, si intrecciano in un racconto toccante oltre la musica, oltre il tempo. Il titolo della prima sezione, L’inizio (dalla Sicilia a Milano), introduce il percorso umano che lo ha segnato. Seguono Sperimentare (dall’acustica all’elettronica), Il successo (dall’avanguardia al pop), Mistica (tra Oriente e Occidente), L’uomo (ritorno alle origini), Il Maestro, Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato).

Ad avvolgere il visitatore in un’esperienza sonora immersiva, è un sistema di ascolto, al centro della sala, costituito da uno spazio ottagonale, eco dell’ottava musicale, cuore pulsante della mostra. Inoltre, copertine di album, poster storici, fotografie e cimeli rari, restituiscono la poliedricità di Battiato innovatore, sperimentatore, precursore di stili.

MAXXI “Franco Battiato. Un’Altra VIta” (Ph Cosimo Trimboli)

Ma non c’è solamente l’universo musicale. Accanto ad esso prende vita il côté pittorico originale, con sfondi dorati e visioni cariche di simboli e archetipi, che evocano un preciso gusto allegorico mediorientale, amato da sempre dal Maestro siciliano. E ancora. Nelle ultime due decadi della sua produzione, emerge la dimensione cinematografica: lungometraggi narrativi e documentari raccontano le sue ricerche artistiche e spirituali, organici alla sua matrice musicale e in dialogo con la contemporaneità.

Tra le dichiarazioni in conferenza stampa, quella della nipote dell’artista, Grazia Cristina Battiato: «Quando parlo di mio zio mi commuovo sempre perché per me è stato un faro, un porto sicuro; per il mondo era, ed è, Franco Battiato, un artista immenso, ma per me è sempre stato solo mio zio: una presenza dolce, ironica, attenta, capace di farmi sentire speciale anche nei momenti più semplici. Come persona aveva un’eleganza naturale, quella calma che sembrava provenire da un luogo interiore più vasto del nostro. Amava ascoltare, osservare, lasciarsi stupire dalle piccole cose». In ultimo le parole del ministro Alessandro Giuli: «La mostra non è un mero omaggio celebrativo, ma un viaggio iniziatico nell’altra vita di Franco Battiato: un siciliano, un grande italiano che, tra musica, arte e spiritualità, ci ha insegnato “come è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”».

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