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In profondità > Parola di vita

Parola di vita – Febbraio

di Augusto Parody Reyes e team PdV

- Fonte: Città Nuova

«Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5)

Il libro dell’Apocalisse, dal quale è presa la Parola di vita, chiude la raccolta degli scritti del Nuovo Testamento. Il titolo significa “rivelazione” e l’intento dell’autore è quello di far comprendere le cose ultime, il ritorno di Cristo sulla terra, la sconfitta definitiva del male e il sorgere di un cielo nuovo e una terra nuova.

Si tratta di un testo di non facile comprensione. Sono gli anni 81-96 d.C. Le persecuzioni dei cristiani sono feroci. Il clima nelle comunità cristiane è di paura. Cosa sarà di noi e del messaggio che ci è stato affidato? Perché Dio non interviene? In queste circostanze, l’autore viene mandato in esilio, dai Romani, nell’isola di Patmos. È qui che inizia ad avere una serie di visioni insieme con l’ordine di scriverle.

«Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

Il libro dell’Apocalisse voleva dare speranza alle comunità perseguitate: nonostante il presente fosse difficile e pieno di violenza, nonostante il futuro incerto, il bene alla fine trionferà e Dio farà nuove tutte le cose. Anche oggi guardando «il telegiornale o la copertina dei giornali, ci sono tante tragedie, dove si riportano notizie tristi a cui tutti quanti rischiamo di assuefarci. […] Ma c’è un Padre che piange con noi; c’è un Padre che piange lacrime di infinita pietà nei confronti dei suoi figli. Un Padre che ci aspetta per consolarci, perché conosce le nostre sofferenze e ha preparato per noi un futuro diverso. Questa è la grande visione della speranza cristiana, che si dilata su tutti i giorni della nostra esistenza, e ci vuole risollevare» 1.

«Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

Non possiamo sapere quando e come questo avverrà ed è inutile voler indagare. È certo però che accadrà. «Le pagine finali della Bibbia ci mostrano l’orizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme del Cielo, la Gerusalemme celeste. Essa è immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglierà tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro (Ap 21,3). E questa è la nostra speranza. E cosa farà Dio, quando finalmente saremo con lui? Userà una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto. «Ecco la tenda di Dio con gli uomini! [… Egli] asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate […] Ecco io faccio nuove tutte le cose!» (Ap. 21,3-5). Il Dio della novità!» 2.

«Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

Come vivere la Parola di vita di questo mese? «Essa ci assicura che siamo incamminati verso un mondo nuovo che si prepara e si costruisce fin da adesso. È tutt’altro quindi che un invito al disimpegno e alla fuga dal mondo. Dio vuole infatti rinnovare tutte le cose: la nostra vita personale, l’amicizia, l’amore coniugale, la famiglia; vuole rinnovare la vita sociale, il mondo del lavoro, della scuola, della cultura, dello svago, della sanità, dell’economia, della politica…, in una parola tutti i settori dell’attività umana. Ma per fare questo egli ha bisogno di noi. Ha bisogno di persone che lascino vivere in sé stesse la sua Parola, che siano la sua Parola viva, altri Gesù nei loro ambienti» 3.

Alice, una giovane cristiana, ha compreso come seguire la sua vocazione richiedesse un cambiamento profondo per permettere a Dio di agire pienamente nella sua vita e farla nuova. Come “dono immenso”, ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza in India. Lì, ha assaporato una gioia autentica e si è sentita immersa nella grazia di Dio, anche nei momenti difficili. Dedica così le sue giornate alla preghiera, alla vita comunitaria e al servizio di volontariato. I bambini dell’orfanotrofio l’hanno colpita profondamente: pur non possedendo nulla, mostravano un entusiasmo incredibile e le hanno insegnato molto sulla vita. Non è stato un semplice viaggio, ma un pellegrinaggio, un cammino fatto di “salite e discese”, dove ha dovuto “svuotare lo zaino”, trovando arricchimento e liberazione.

 

1 Cfr. Papa Francesco, Udienza generale del 23 agosto 2017. Catechesi sulla Speranza cristiana.

2 Ibid.

3 Cfr. C. Lubich, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5), Città Nuova, Roma 2017, p.429.

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