Verso una nuova comunità. Festival delle Relazioni 2024

Si svolgerà in tre momenti che focalizzeranno l'attenzione sull'essere comunità, l’edizione 2024 del Festival delle Relazioni. Il tema, il programma e i relatori nell’intervista alla Coordinatrice, Franca Capponi.
comunità

Come è nato il Festival delle Relazioni?
Dal 2019 un gruppo di persone appartenenti al Movimento dei Focolari del territorio di Bergamo, in collaborazione con il Gruppo editoriale Città Nuova, propone una serie di incontri di riflessione e dialogo su tematiche emergenti allo scopo di offrire un contributo alla realizzazione di una società “nuova” che trova le proprie radici nel riconoscimento dei valori di ogni persona, nella cura reciproca, capace di tessere relazioni di reciprocità alle quali tanto anela l’animo umano.

Come si intitolerà l’edizione 2024 e quale sarà il fil rouge che lega gli eventi in calendario?
Lo abbiamo intitolato: Verso una nuova comunità –  Rilanciamo nuovi sguardi a partire dalle domande e dalle sfide del nostro tempo. Come per ogni edizione, la ricerca delle tematiche avviene dietro il lavoro di confronto, rapporti personali nella comunità locale per l’individuazione dei temi da mettere a fuoco. Il comitato Scientifico (composto da persone qualificate e da Luca Gentile, direttore della casa Editrice Città Nuova) raccoglie le proposte, le osservazioni e i suggerimenti, in merito a contenuti e tempi, dando così corpo al percorso del Festival.

Il focus di questa edizione è orientato a dare continuità al percorso iniziato lo scorso anno. Vogliamo mettere in evidenza le sfide che il tempo presente vive per guardarle con occhi nuovi e identificarne gli aspetti generativi di “buone relazioni”, di piccole oasi di pace. Dalla triste constatazione che la solitudine, i disturbi psicologici, la violenza, in famiglia come nella politica, nascono da relazioni faticose, proprio a partire da relazioni rifondate se ne riconosceranno gli elementi essenziali. Relazioni quotidiane a casa, a scuola, al lavoro, relazioni sociali, dentro le quali si generano oggi profondi conflitti (basti citare la questione migranti, frange lavoratrici, social) per arrivare ai terribili conflitti nel mondo contro i quali serve tanta diplomazia relazionale.

Il Festival vive anche di tante relazioni con il territorio…
Esattamente. Come sempre, ma ancor più in questa edizione, ogni appuntamento è frutto anche di “intrecci” e collaborazioni con realtà locali, sia civili che religiose. In particolare la prima tappa del percorso è stata inserita nelle “Settimane della cultura” promosse dall’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Bergamo, la seconda fa parte di un progetto che vede coinvolto per un intero weekend tutto il Movimento dei Focolari del territorio della Lombardia Est chiamato “Frontignano Open”  e la terza tappa è costruita in collaborazione con Fileo, centro di studi e formazione sulla mobilità umana e l’intercultura.

Può dirci qualcosa del programma di quest’anno?
Ogni incontro sarà guidato da un moderatore in dialogo con autori ed esperti di fama nazionale, prevede momenti di riflessioni comuni con il pubblico e propone testi di approfondimento delle tematiche sviluppate. La partecipazione è gratuita e sarà possibile seguire ogni incontro anche via on-line in collegamento con  diretta.flest.it. Qui di seguito il programma.

Fiorano al Serio, venerdì 19 aprile, ore 20.30: Il coraggio della pace. Ritrovare nelle buone relazioni la nostra umanità. Interverranno Silvia Cataldi, docente di sociologia all’Università La Sapienza, Roma; Patrizia Bertoncello, insegnante, formatrice. Modera: Maria Teresa Testa, counselor, esperta in dinamiche relazionali.

Frontignano di Barbariga (BS), sabato 11 maggio: Dalle relazioni sognate alle relazioni autentiche. Essere custodi di sogni per generare comunità. Con Rino Ventriglia, neurologo e psicoterapeuta, Rita Della Valle, ginecologa e sessuologa. Modera: Norma Marchesi, pedagogista e formatrice.

San Paolo D’Argon, venerdì 17 maggio: È possibile la pace in un mondo in frantumi? Desiderio di pace e fraternità alla prova della speranza. Con Pasquale Ferrara, ambasciatore, direttore generale per gli affari politici e di sicurezza della Farnesina e Filippo Pizzolato, docente di istituzioni di diritto pubblico all’Università di Padova. Modera: Elena Sarzilla, coordinatrice dell’area narrazione di Fileo.

 

Per info: +39 348 742 4662 – redazione@flest.it

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