50 anni fa su Città Nuova

L’11 ottobre 1962 Giovanni XXIII inaugurava il Concilio Vaticano II con un solenne discorso di apertura. Febbrili, nei mesi precedenti, i preparativi per allestire nella basilica vaticana l’aula conciliare. Ce ne dà notizia questo brano di articolo apparso in Città Nuova del 25 luglio 1962.
Interno della basilica di San Pietro

Un cantiere in San Pietro

È da un mese che qui in San Pietro si è dato mano all'allestimento della grande aula, che accoglierà le sessioni del Concilio Vaticano II. Il tema non era dei più facili, dovendo rispondere a tre precise esigenze: primo, predisporre un'aula conciliare capace di contenere 2665 posti e provvista di tutti gli accorgimenti tecnici atti a consentire all'imponente assise il funzionamento più veloce e comodo possibile; secondo, permettere, nello stesso tempo, che la basilica possa continuare ad accogliere le masse dei pellegrini, ad ospitare le udienze pubbliche e a consentire lo svolgimento di tutte le funzioni sacre; terzo, disporre le grandi costruzioni provvisorie in modo che, pur soddisfacendo alle predette necessità, permettano tuttavia la completa visione di ogni monumento e di tutte le opere d'arte.
Dal punto di vista architettonico si è ricorsi a una soluzione semplice: la costruzione di due gradinate lunghe un'ottantina di metri che, partendo subito dopo l'ingresso della basilica e raggiungendo quasi l'altare della confessione, si alzano l'una di fronte all'altra in modo da consentire, nel mezzo, lo spazio ad una corsia sufficientemente comoda da convogliare il corteo papale.
Su queste gradinate saranno fissate tra breve le 2271 poltrone foderate di velluto verde per i vescovi e i patriarchi e le 88 poltrone ricoperte di velluto rosso per i cardinali, e ciascuna sarà completata da un piccolo scrittoio e dall’inginocchiatoio ribaltabili.
Sopra i gradini più alti già si delineano quelle che saranno le sei vaste tribune per i consiglieri dei padri conciliari e per gli esperti. E saranno altri 306 posti.
Il trono papale, avendo per sfondo il baldacchino del Bernini, sarà sollevato da terra di oltre due metri e mezzo e raggiungerà nel complesso un’altezza di sette metri e mezzo, in modo da risultare chiaramente visibile da ogni angolo della grandiosa assemblea. Attorno al trono saranno disposti i tavoli della presidenza, della segreteria, degli scrutatori per le votazioni, e degli stenografi.
Accanto alla statua bronzea di san Pietro, che per tutta la durata dei lavori sarà rivestita di preziosi paramenti, campeggerà il libro dei quattro Vangeli.

Danilo Zanzucchi

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