Elezioni in Sardegna, vince Alessandra Todde al fotofinish

Vittoria di misura della candidata pentasellata del Centro sinistra che si afferma nelle città più grandi. Sconfitta pesante a Cagliari per Paolo Truzzu, candidato del Centro destra di Fratelli d'Italia e sindaco del capoluogo di Regione. La coalizione di Renato Soru non riesce a superare lo sbarramento del 10% e resta fuori dal consiglio regionale. Si conferma la farraginosità del sistema elettorale. Il dato definitivo si ferma a 1822 sezioni scrutinate su 1844
Giuseppe Conte, Alessandra Todde e Elly Schlein al quartier generale, Cagliari, 26 febbraio 2024. ANSA / Fabio Murru

Alessandra Todde, ingegnera prestata alla politica, vice presidente del «Movimento Cinque Stelle», è la prima della donna presidente della Giunta regionale sarda.

Con il 45,40 per cento delle preferenze la candidata del Centro sinistra ha battuto di misura (lo scarto è di 3mila voti) il candidato del Centro destra, Paolo Truzzu, di «Fratelli d’Italia» fermatosi al 45 per cento.

Terzo l’ex presidente della Regione, Renato Soru, sotto il 10 per cento e quindi non entrerà in Consiglio regionale, sostenuto da «Più Europa» e «Azione», quarta piazza per Lucia Chessa di «Rossomori».

Una vittoria al fotofinish, giunta nel cuore della notte, complice un sistema di conteggio dei voti davvero farraginoso e obsoleto. Il dato definitivo si ferma a 1822 sezioni scrutinate su 1844. Le altre 22 non hanno concluso lo spoglio e saranno scrutinate in questi giorni. Dalla Regione fanno sapere che si tratta di seggi che non sono riusciti a concludere le operazioni di spoglio delle schede che, insieme ai verbali, sono finiti nell’ufficio elettorale circoscrizionale del tribunale di competenza, che dovrà concludere lo scrutinio, probabilmente entro 15 giorni.

Problemi di scrutinio si erano già palesati 5 anni fa, sempre in occasione delle elezioni regionali: evidentemente qualcosa non funziona nella comunicazione tra comuni e Regione.

Il dato politico registra dunque la conferma di un’alternanza tra centro sinistra e centro destra ogni 5 anni: negli ultimi 30 anni nessuna colazione o partito è riuscito a confermare il secondo mandato, segno evidente che i sardi non sono soddisfatti del lavoro realizzato da chi ha governato.

Analizzando i risultati Alessandra Todde conquista le grandi città della Sardegna – Cagliari, Sassari e Quartu Sant’Elena, le prime tre per numero di abitanti – oltre alla sua Nuoro, dove ha raggiunto il 54%.

Paolo Truzzu ha vinto nelle roccaforti del centrodestra, come Olbia in Gallura, Oristano e Alghero, ma è pesantemente sconfitto nella sua città, Cagliari, dove è sindaco dal luglio del 2019: qui la forbice è stata di ben 20 punti percentuali.

«A Cagliari – ha detto Truzzu – c’è stato più un voto contro il sottoscritto che per la Todde, ma se mi chiedete se rifarei tutto quello che ho fatto rispondo di sì».

Alessandra Todde dal canto suo si dice felice per essere la prima presidente donna della Giunta Regionale della Sardegna.

Quanto poi alla composizione del Consiglio Regionale occorrerà attendere il conteggio definito dei voti che arriverà nelle prossime settimane.

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