Il 2022 dello sport tra emozioni e nuovi record

Dal nuoto alla MotoGp allo sci, ripercorriamo l'anno che si è appena chiuso con una carrellata dei suoi più memorabili successi sportivi, soprattutto italiani
Nuoto, Mondiali Budapest 2022: Gregorio Paltrinieri oro nei 1500 stile libero (Foto: LaPresse)

Si è chiuso, con il 2022, un altro anno di sport che gli archivi ricorderanno per nuovi record, nuovi protagonisti d’archivio e nuovi trionfi tutti italiani. A sancirne l’epilogo, la triste dipartita del “re” Pelè, icona planetaria di oltre mezzo secolo di calcio, che ovviamente e inevitabilmente ha rubato la scena mediatica ad altri bagliori d’annata. Eppure, escludendo la cocente esclusione dalla coppa del mondo di calcio, è stato un anno di grandi emozioni per lo sport italiano.

 

L’anno d’oro del nuoto e di “SuperGreg” Paltrinieri

 Iniziamo dall’ormai pluripremiato Gregorio Paltrinieri che quest’anno arriva a quota 43 medaglie nelle competizioni più importanti. Il suo “meglio del meglio” comincia ai Mondiali di nuoto di Budapest di giugno, quando conquista la medaglia d’oro nei 1500 metri stile libero, arrivando a soli due secondi di distacco dal record mondiale, ma battendo quello europeo e quello tricolore.

Durante gli europei di agosto, l’Italia ottiene poi un record di medaglie mai visto prima, arrivando ad un totale di 72, con Thomas Ceccon, che conquista 4 ori e due argenti, e la giovanissima Simona Quadarella oro nei 1500 e negli 800 metri stile. Il nostro capitano, “SuperGreg” Paltrinieri, riesce a distinguersi vincendo due ori ed un argento, rispettivamente nei 5km in acque libere, negli 800 stile e nei 1500 stile. Per concludere in bellezza, nei mondiali in vasca corta, vince due ori nei 1500 e negli 800 stile, stabilendo il record mondiale in quest’ultima.

 

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Francesco “Pecco” Bagnaia alla festa “Campioni in piazza” per la vittoria delle moto Ducati nel campionato mondiale Motogp (Foto LaPresse)

“Pecco” Bagnaia tinge la MotoGp di tricolore

Altra grandissima impresa per gli archivi è quella riuscita al nostro Francesco Bagnaia.  Non era la prima volta che Pecco trionfasse, dato che era già accaduto nel 2018 in Moto2, quando fu il primo pilota della VR46 Racing (squadra fondata da Valentino Rossi) a vincere un titolo mondiale. Nel 2022 la corona torna così in Italia: l’ultimo pilota tricolore ad aver vinto un GP era stato proprio “il dottore” Valentino Rossi nel 2009. Per la quarta volta nella storia della MotoGp, un pilota italiano ha conquistato un titolo guidando una moto italiana: è la Ducati Desmosedici, con la quale la casa emiliana torna a trionfare dopo 15 anni dalla vittoria con Casey Stoner. Per ricercare l’ultima “doppietta” italiana dobbiamo guardare a 50 anni fa: era il 1972 quando Giacomo Agostini vinse con la MV Agusta.

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Una vincente Sofia Goggia esulta sul podio dopo la discesa ai campionati del Mondo di St. Moritz

Olimpiadi e coppa del mondo di sci: la leggenda di “RoboCop” Goggia

Enormi soddisfazioni durante le Olimpiadi invernali di Pechino, ove l’Italia inanella ben 17 medaglie: dall’oro di Arianna Fontana (italiana con più medaglie alle olimpiadi) nei 500 nel pattinaggio short track, fino all’oro nel curling in coppia. Resterà sbalorditiva però l’annata di imprese di Sofia Goggia che, dopo un grave infortunio al crociato durante la coppa del mondo 2021, riesce a riprendersi magistralmente conquistando una medaglia d’argento nella discesa libera (sci alpino). A fine anno poi sembra quasi ripetere la grande impresa delle Olimpiadi. Durante la coppa del mondo, una frattura alla mano sinistra sembra infatti comprometterne la partecipazione alla competizione ma, nonostante l’infortunio, l’atleta bergamasca partecipa alla gara riuscendo a vincere ed ottenere la coppa, con una mano fasciata e visibilmente sanguinante. Materiale di studio per gli scienziati d’anatomia forse, più che per i cronisti sportivi.

 

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Nazionale italiana a di pallavolo campione del mondo a Palazzo Chigi – Nella foto: Simone Guannelli e Fefe De Giorgi (Foto: LaPresse)

L’Italvolley sul tetto del mondo

Finisce sul tetto del mondo l’Italvolley guidata da Ferdinando De Giorgi, campione per la quarta volta e dopo 24 anni dall’ultima (1998). Gli annali della vittoria riporteranno a Katowice in data 11 settembre, lì dove l’anno precedente la stessa squadra aveva conquistato il campionato europeo ottenendo il settimo titolo contro la Serbia. Questa volta la sfidante era proprio la padrona di casa, la Polonia fino ad allora campionessa in carica. Ma grande forma e prestazione della squadra azzurra sono la dimostrazione della grandissima crescita del progetto portato avanti dal coach “Fefè” De Giorgi.

 

Mondiali di calcio: il sogno realizzato dell’Argentina di Messi

 A chiudere col botto, il campionato mondiale di calcio svoltosi in Qatar, seguito, nonostante la non qualificazione della nostra nazionale, da moltissimi italiani dall’inizio alla fine. E proprio forse la più tifata dai nostri connazionali, in particolare a Napoli per “venerazione maradoniana”, ossia la squadra argentina, ha scritto la storia più grande. Chissà poi, come piace pensare ai più romantici superstiziosi, che la figura di Diego Armando Maradona non ci abbia messo lo zampino, stando almeno alle tante invocazioni lette sui labiali di giocatori e tifosi dell’“albiceleste”. Sul trono dei troni del pallone, Lionel Messi, protagonista assoluto fino alla finale al cardiopalmo contro la Francia che ha regalato emozioni difficili da dimenticare. Con il riconoscimento più ambito dai calciatori, “la pulce” ha coronato una carriera spettacolare con la vittoria di questo mondiale, che lo accosta di diritto ai giganti, come i compianti Pelè e lo stesso citato “Don Diego”, sempre un paragone a dir poco ingombrante da reggere Messi. Quel sogno rincorso una vita, vincere un mondiale con la maglia albiceleste, è finalmente realtà. A dispetto di tutti coloro che dicevano che non sarebbe mai arrivato al livello del “D10s”. Ma soprattutto, a dispetto di chi necessita sempre e per forza di paragoni. Buon 2023 a chi ama lo sport e i suoi protagonisti, senza necessitare per forza di paragoni

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