2001-2011: quale il significato di un decennio di fuoco?

Il decennio 2001-2011, iniziato con gli attentati negli Stati Uniti, si chiude con l’anno della “primavera araba”; in mezzo, le guerre in Afganistan e in Iraq, la sequela degli attentati terroristici sullo sfondo del rischio permanente di un “conflitto di civiltà”, due crisi economiche di dimensione planetaria. I numerosi cataclismi naturali, che lungo il decennio si sono aggiunti a quelli che gli esseri umani si sono procurati volontariamente, avrebbero richiesto uno sforzo di prevenzione e di riparazione dei danni, che solo l’azione coordinata, permanente, amichevole, di tutti i Paesi del mondo potrebbe attuare, anche nel futuro. Eppure, il decennio si era aperto con una grande sforzo di analisi e progettazione, realizzato dalle forze sociali di tutto il mondo, rappresentate nel raduno di Genova che precedette il G8 del 2001. Non è troppo tardi per riprendere, oggi, la strategia di fraternità globale che fu allora delineata, alla luce delle lezioni che il decennio di fuoco ha voluto darci.

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