Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica classica

Musica russa a Roma

di Mario Dal Bello

Sostakovic e Rimskij-Korsakov all’Accademia Santa Cecilia

Foto Accademia Santa Cecilia

A 50 anni dalla scomparsa, Dmitrij Sostakovic  è un autore sempre speciale, vissuto nella Russia dittatoriale di Stalin e Breznev, mal digerita, ma sopportata, perciò nella sua musica coesistono ironia, grottesco, retorica e  di fondo un cupo pessimismo.

Così, se l’Ouverture festiva op. 96 è musica d’occasione per i 30 anni della Rivoluzione d’ottobre, scritta nel 1947, rassicurante, scintillante fin quasi ovvia nel finale glorioso e nei momenti brillanti di (falsa) gioia, il Concerto n. 2 per violoncello e orchestra del 1966 è ben altra cosa.

L’inizio è stranamente un Largo quasi funereo, tragico, di dolore vasto e grigio, con lo strumento che asseconda l’orchestra in una melodia bassa, grave ed anche se tenta toni aguzzi e leggeri non toglie la tristezza. Certo, nei due tempi successivi la musica si fa pure scivolosa, ritmica, specie nello strumento che glissa, strepita acutamente, sussurra, si fa beffardo, ma non è felice. Corni e percussioni segnano momenti di ritmicità acre, la partitura si fa tormentata, selvaggia addirittura per chiudere con il sussulto scivoloso del solista in un pianissimo che odora di morte e di fine. Uno sguardo di un musicista che sente vicina la fine e non ha soluzioni. La musica è fascinosa, acida, penetrante, schianta e produce una nebbia nell’ascoltatore che resta ipnotizzato.

Il direttore russo Tugan Sokhiev non è un divo, non usa la bacchetta, usa i gesti e il corpo in maniera essenziale, ossia quanto serve con una orchestra tanto flessibile, curata e partecipe, alla quale bastano occhiate e segni per “capire” una musica, anche impegnativa come questa. Il direttore lascia suonare il violoncellista ungherese Istvàn Vàrdai, 40 anni, il suo magnifico Stradivari 1673 : uno strumento cantabile e ardito, balenante e scivoloso quando serve. Entusiasma tutti il giovane altissimo, gentile, misurato capace di saper suonare “insieme”all’ orchestra in modo naturale, complice.

L’ultimo brano del concerto è la Suite sinfonica Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, 1888, brano popolarissimo fin da subito sulla favola delle Mille e una Notte. Un tripudio scintillante, barocco di colori, ritmi, melodie che il direttore sciorina da una orchestra divertita da tanto vigore e da una bellezza che è racconto, dramma e liricità, grazie anche al primo violino Parazzoli che chiude con l’estasi notturna e fiabesca nella sospensione, nell’incanto: stupendo. Successo pieno.

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come? Scopri le nostre rivistei corsi di formazione agile e i nostri progetti. Insieme possiamo fare la differenza! Per informazioni: rete@cittanuova.it

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876