Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Abruzzo

Centinaia di sfollati per il pericolo frane

di Mariagrazia Baroni

- Fonte: Città Nuova

A più di un mese dalle intense nevicate, la regione verde d’Europa deve fronteggiare una nuova emergenza. Il caso delle frazioni di Ponzano di Civitella, Castelnuovo di Campli e Bisenti

Dopo la neve e i terremoti di gennaio, a febbraio l’Abruzzo è costretto a fronteggiare una nuova emergenza: le frane. Da un recente incontro in Regione i danni del maltempo sono stati stimati in 14milioni, mentre gli  interventi urgenti di cui si ha bisogno ammontano a 144 milioni. danni patrimoniali a privati e attività economiche, invece, si stimano sui 93 milioni e sono 4.694 le persone assistite.

Purtroppo le frane – come era già stato previsto dalla Regione attraverso un maxi stanziamento da 60milioni -, dopo il maltempo sono diventate una triste realtà, che minaccia case, persone e vie di collegamento. Sono molte, infatti, le condutture praticamente a cielo aperto e ancor più le strade con buche, percorribili solo con fuoristrada o addirittura chiuse. Solo nel teramano si sono arrivate a contare 22 strade provinciali interdette alla viabilità.

i-danni-causati-dalla-frana-nella-frazione-di-ponzano-di-civitella-del-tronto-teramo-foto-ansa

Ma in questi giorni stanno facendo parlare di sé due paesi del teramano: Ponzano di Civitella e Castelnuovo di Campli che rischiano letteralmente di scomparire sotto i movimento franosi. Il primo si sta smembrando sotto l’effetto di una paleofrana iniziata il 13 febbraio, che ha reso inagibili 33 case e fatto sfollare 100 persone. Secondo gli studiosi il corso della frana di smottamento pare non prevedibile, ma si sta muovendo ad una velocità di 1 metro al giorno e ad una profondità di 15-20 metri.

Un vero e proprio dramma per il piccolo centro abitato, già sommerso dalla neve di gennaio e costretto a fronteggiare il crollo delle abitazioni, nonostante i 230 interventigià effettuati, tra recuperi e messe in sicurezza di impianti. Dal ministero dell’Ambiente, a questo proposito, arrivano delle rassicurazioni circa l’avviamento di un tavolo con la Regione Abruzzo per nuovi finanziamenti.

Altrettanti sfollati, 90 circa, nell’altra contrada di Castelnuovo di Campli con le palazzine in bilico sul precipizio creatosi a causa di un costone franato. I detriti sbriciolati, tra l’altro, avevano ostruito il letto di un torrente creando così un piccolo invaso che si stava pericolosamente alzando di livello, ma che è stato prontamente liberato. Meno conosciuta ai giornali nazionali la sorte di Bisenti, altro paesino del teramano nella valle del Fino, che conta ad oggi 90 sfollati che si sono già spostati verso la costa.

i-danni-causati-dalla-frana-a-campli-teramo-foto-ansaAnche nella provincia di Pescara, nelle contrade di Penne di Collalto e Mallo, le strade sono crollate sotto il movimento franoso impedendo parzialmente la viabilità, ma senza conseguenze sulle abitazioni. A Mallo è stato chiuso uno degli ingressi al paese poiché i gabbioni di contenimento son saltati e in alcuni punti si sono spostati di almeno 9 metri.

In questi giorni, però, sono arrivate anche delle buone notizie. Sono partite dal Veneto e attraverso la solidarietà sono arrivate nelle terre abruzzesi. Si tratta della storia di una coppia di quarantenni disoccupati di Rovigo costretti a vendere le proprie fedi nuziali. Grazie ad una colletta sono riuscite a riaverle, riacquisendo in questo modo la dignità di sposi. Al gesto, diffusosi in via virale su Facebook, hanno voluto partecipare anche i terremotati abruzzesi.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876