Memoria

La marcia dei vivi: per ribadire “mai più”

In Polonia i sopravvissuti da tutto il mondo marciano in ricordo delle vittime dell'Olocausto. Presenti il presidente Mattarella e le sorelle Bucci

People participate in the annual 'March of the Living', a trek between two former Nazi-run death camps, in Oswiecim, Poland, Tuesday, April 18, 2023 to mourn victims of the Holocaust and celebrate the existence of the Jewish state. (AP Photo/Michal Dyjuk)
A woman takes a picture of a flower next to the barbed wire fence during the annual 'March of the Living', a trek between two former Nazi-run death camps, in Oswiecim, Poland, Tuesday, April 18, 2023 to mourn victims of the Holocaust and celebrate the existence of the Jewish state. (AP Photo/Michal Dyjuk)
A woman places a wooden board with wishes during the annual 'March of the Living', a trek between two former Nazi-run death camps, in Oswiecim, Poland, Tuesday, April 18, 2023 to mourn victims of the Holocaust and celebrate the existence of the Jewish state. (AP Photo/Michal Dyjuk)
People participate in the annual 'March of the Living', a trek between two former Nazi-run death camps, in Oswiecim, Poland, Tuesday, April 18, 2023 to mourn victims of the Holocaust and celebrate the existence of the Jewish state. (AP Photo/Michal Dyjuk)

Ieri 18 aprile 2023, presso il sito di Auschwitz-Birkenau a Oswiecim, in Polonia, si è svolta la 35esima “Marcia dei vivi”, l’annuale marcia dei sopravvissuti all’Olocausto per commemorarne le vittime. Il percorso si è svolto lungo la cosiddetta “strada della morte”, che va dall’ex campo tedesco di Auschwitz I ad Auschwitz II-Birkenau.

Presenti ad onorare la ricorrenza i sopravvissuti da ogni parte del mondo, circa una cinquantina, insieme a parenti e ad amici, e migliaia di studenti. Per quanto riguarda la rappresentanza italiana una delegazione di tre scuole superiori e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto da Varsavia nel  secondo giorno della sua visita in Polonia, accompagnato dalle sorelle Tatiana e Andra Bucci, tra le ultime testimoni ancora in vita dell’orrore che fu.

«Ricordare è dimensione di impegno. È dimostrazione che, contro gli araldi dell’oblio, la memoria vince. Per affermare l’orgoglio di voler essere “persone umane”. Per ribadire “mai più”», ha detto il presidente Sergio Mattarella.

«La speranza io non l’ho mai persa e non penso che il Novecento andrà mai dimenticato, è un secolo troppo importante per dimenticarlo, quindi anche la memoria della Shoah sono certa che continuerà, nessuno dimenticherà mai», queste le parole di  Tatiana Bucci. (AP Photo/Michal Dyjuk)

 

 

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