Disastro umanitario

Terremoto ad Haiti, il Paese è in ginocchio

Sono oltre 1300 i morti, quasi seimila i feriti, dopo il terremoto devastante che ha colpito nuovamente Haiti, dopo quello del 2010. Preoccupazione per l'arrivo della tempesta tropicale Grace.

Il numero dei morti è di 1300, ma per i soccorritori è ancora provvisorio. Troppi i dispersi, troppi i feriti – quasi seimila – molti dei quali in gravi condizioni. Il nuovo terremoto devastante che ha colpito la Repubblica di Haiti, sull’isola di Hispaniola, nel mar dei Caraibi, ha nuovamente devastato il territorio, già provato duramente dal sisma del 2010, quando ci furono circa 200 mila vittime.

La nuova scossa che ha fatto crollare case ed edifici pubblici, seppellendo chi vi si trovava all’interno, si è verificata alle 14.29 del 14 agosto ed è stata avvertita anche nelle Bahamas, nella Repubblica Dominicana, in Giamaica, a Porto Rico, sulle isole Turks e Caicos, a Cuba e sulle isole Minori Esterne degli Stati Uniti. L’epicentro è stato a dodici chilometri da Saint-Louis du Sud, a Ovest di Port-au-Prince.

I soccorritori stanno facendo il possibile – con i pochi mezzi a disposizione – per rimuovere le macerie e trovare eventuali altri superstiti. A preoccupare la popolazione c’è anche la tempesta tropicale Grace, che sta per abbattersi sul Paese, e che potrebbe dare il colpo di grazia ad una popolazione disperata.

Molti gli Stati che hanno inviato aiuti ad Haiti. Papa Francesco ha espresso “vicinanza a quelle care popolazioni colpite duramente dal sisma”, rivolgendo la sua “parola di incoraggiamento ai sopravvissuti, auspicando che verso di loro si muova l’interesse partecipe della comunità internazionale. La solidarietà di tutti possa lenire le conseguenze della tragedia”.

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