La gastroenterite

Mio figlio di 16 mesi è stato ricoverato per vomito e diarrea, così intensi da rendere necessarie delle flebo, con diagnosi di dimissione gastroenterite da rotavirus. Mi hanno accennato in ospedale che il problema in futuro si potrà evitare con un vaccino. Vorrebbe darmi qualche informazione aggiornata? .Giulia – Roma La gastroenterite pediatrica da rotavirus è una patologia molto comune nei bambini e può rappresentare una malattia grave, variando dalla forma asintomatica alla gastroenterite disidratante che può risultare fatale. I sintomi tipici comprendono vomito, febbre, dolore addominale e diarrea acquosa. Vi sono diversi sierotipi differenti di rotavirus che circolano in proporzioni non prevedibili da paese a paese ed anche da stagione a stagione. Tuttavia, i sierotipi G1, G2, G3 e G4 (insieme al P1), provocano la maggior parte degli episodi morbosi da rotavirus su scala mondiale e sono responsabili di più del 90 per cento delle infezioni da rotavirus in Europa, dove determinano sino al 50 per cento delle ospedalizzazioni associate a gastroenterite nei bambini di età inferiore a 5 anni. Fortunatamente nel mondo occidentale il buono stato di salute complessivo dei bambini e l’efficienza del Servizio sanitario rende l’infezione curabile nella stragrande maggioranza dei casi, seppur con un grosso carico di spesa per la collettività e costi in termini di sofferenza per il bambino e la famiglia, come è avvenuto per voi. Più grave è la malattia nel sud del mondo, dove il rotavirus provoca circa mezzo milione di decessi ogni anno. Nel gennaio del 2006 il New England Journal of Medicine, uno dei più prestigiosi giornali scientifici del mondo, ha pubblicato i risultati del Rest, lo studio clinico più esteso nella storia dei vaccini, che ha testato l’efficacia del vaccino contro il rotavirus. I dati sono estremamente incoraggianti. Lo studio dimostra infatti che il vaccino è stato altamente efficace nel prevenire la gastroenterite pediatrica da rotavirus, mentre non sono stati evidenziati effetti collaterali gravi. Le autorità europee ed italiane, sulla base di questo ed altri studi e come avvenuto già negli Usa, stanno pertanto autorizzando l’immissione in commercio dei vaccini contro il rotavirus, che si prevede saranno disponibili dall’inizio del 2007. La vaccinazione sarà realizzabile su base volontaria, la prima dose intorno ai 2 mesi di vita del bambino, con la somministrazione per via orale in due o tre dosi (a seconda del tipo di vaccino utilizzato). Il federalismo sanitario dell’Italia determinerà quasi sicuramente differenze da regione a regione, ma si prevede che, nella stragrande maggioranza, sarà necessario che la famiglia partecipi quasi per intero alla spesa. I bambini potrebbero trarre beneficio da questa nuova vaccinazione in ragione del suo potenziale nel ridurre gli effetti della patologia, inevitabile ed imprevedibile nella sua gravità. È altresì auspicabile, come in varie sedi è stato promesso, che le aziende produttrici riescano ad offrire ad un costo accettabile il vaccino ai Paesi del sud del mondo, ove la malattia è potenzialmente letale per 500 mila bambini l’anno! L’atteggiamento delle autorità e dell’opinione pubblica potrà svolgere un ruolo significativo in questo senso, ad ulteriore dimostrazione di come la globalizzazione, se accompagnata dalla solidarietà e da voci decise della società civile, possa diventare un fattore potente per ridurre le ingiustizie e le sofferenze.

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