Il papa e Agostino

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Benedetto XVI aveva appena finito l’udienza del mercoledì 30 gennaio: per la terza volta aveva parlato di sant’Agostino su fede e ragione, tema determinante, o meglio, il tema determinante per la biografia di sant’Agostino. Ci è sembrata una coincidenza felice e significativa che proprio in questo momento i padri della Nuova Biblioteca Agostiniana ed i responsabili della Editrice Città Nuova potessero donare al papa l’Opera Omnia del vescovo di Ippona, recentemente portata a termine dopo 40 anni di lavoro. Benedetto XVI si è avvicinato, visibilmente gioioso, ai tavoli su cui erano esposti i 63 volumi degli scritti del più grande dei Padri latini, vero pilastro della cultura cristiana d’Occidente. Il papa ha voluto conoscere quanti hanno lavorato alla realizzazione di tale impresa. L’ha interessato il fatto che un’opera così poderosa, di un personaggio che ha segnato per secoli la vita della Chiesa e della cultura, sia ora disponibile per gli studiosi in tante università, biblioteche, centri di ricerca e formazione. L’influenza di Agostino, in effetti, va molto al di là del mondo religioso, proprio perché la sua esperienza è molto vicina alle problematiche e alle domande dell’uomo contemporaneo. Il poter disporre di tutti gli scritti di Agostino, tradotti, introdotti ed annotati dai migliori studiosi del settore, costituisce un evento culturale di grande rilievo e la realizzazione del corpus agostiniano, progettato e seguito per anni da padre Agostino Trapè, ora scomparso, rappresenta un’iniziativa editoriale tra le più grandi e impegnative del XX secolo. Si tratta di una edizione bilingue con testo latino a fronte e illustrazioni a colori delle opere d’arte più significative rappresentanti sant’Agostino. In totale l’opera conta 63 volumi, 45 mila pagine, 250 mila copie diffuse, oltre 80 studiosi coinvolti per la cura, traduzioni, introduzioni ed annotazioni. Benedetto XVI ha appreso con interesse i segni diversi di apertura del mondo culturale orientale al pensiero agostiniano. Ha anche assistito, con divertimento, come, aprendo il sito www.augustinus.it fosse facile trovare sia nel testo latino che italiano citazioni o parole dei testi agostiniani. Sorridendo, ha concluso: Bello, questo è soprattutto per i giovani. Ma io preferisco leggere Agostino sui volumi!.

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