«Salutami i tuoi super ragazzi». Questo l’ultimo messaggio WhatsApp ricevuto da Christiana Ruggeri qualche anno fa. Era da poco uscito il suo libro “Green girls. Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta” (Giunti editore) e mi aveva contattata per chiedere se qualcuno della redazione di Teens (la rivista dei ragazzi edita da Città Nuova, che lei aveva conosciuto grazie ai TgTeens realizzati durante la maratona One People One Planet trasmessa su RaiPlay), fosse interessato a realizzare un’intervista video.
Non ci conoscevamo, ma ci capimmo subito e scattò una profonda intesa umana e professionale per alcune comuni passioni e per lo stesso modo di intendere il giornalismo come servizio al bene comune. Proposi alla redazione questa possibilità e individuammo una di loro, Sara Cason, disponibile a realizzarla nei tempi previsti. Fu una bellissima occasione, in cui è difficile dire chi tra la professionista e la giornalista in erba rimase più entusiasta.
Quel messaggio, «Salutami i tuoi super ragazzi», come quello di una sua collaboratrice che ringraziava per «la bellissima intervista», aggiungendo «hai una squadra in gamba, come avevo intuito», dicono la grandezza d’animo della Ruggeri e la sua capacità di porsi al livello degli altri, valorizzandoli e incoraggiandoli.
La notizia della sua scomparsa prematura, appresa alla fine del tg 2 di ieri sera, lascia un grande vuoto e una grande eredità.
La vogliamo ricordare nell’intervista citata.
