Riflettere sul diritto nell’oggi della storia significa ripensarlo nella sua funzione di regolare le relazioni fra gli uomini, perché i rapporti siano giusti e non di forza, vissuti nel rispetto di ogni persona e nella convinzione che in ogni singolo essere umano abiti tutta l’umanità. Se una globalizzazione non governata ha generato nuove povertà e diseguaglianze, conflittualità e solitudine, si è altrettanto consapevoli dell’interdipendenza reciproca, anzitutto fra persone e popoli, ma anche tra le diverse tradizioni giuridiche nel mondo.
Nell’eclissi in cui il diritto sembra oggi essersi ritirato, Comunione e diritto – rete internazionale di giuristi e studiosi – intende offrire uno spazio di dialogo e approfondimento sul diritto, nella sua componente normativa, e sulla giustizia, valore irrinunciabile, partendo dai contributi raccolti nel volume Un orizzonte di luce oltre la frammentazione dell’umano. Conversazioni su diritto, relazioni, vita, di Maria Voce e Adriana Cosseddu, edito da Città Nuova.
L’orizzonte al quale guardare è la visione dell’umanità come famiglia umana, così come richiamata nel Preambolo dell’Universal Declaration of Human Rights, adottata il 10 dicembre 1948, e soprattutto la capacità di cogliere il respiro universale di quell’incipit evangelico, «che tutti siano una cosa sola» (Gv 17, 21), proprio del carisma dell’unità di Chiara Lubich.
Anche il diritto, al di là di una dimensione unicamente normativa e procedurale, si trova ad affrontare nuove sfide perché l’esperienza giuridica possa emergere dalla vita come “modo d’essere” delle relazioni, che lo stesso diritto è chiamato a regolare fin dalla quotidianità. La relazionalità ne diventa componente essenziale, sino a declinare la fraternità come “modello” di legami che consentano agli uguali nell’essenza della propria dignità di essere custoditi nella loro diversità.
L’evento avrà luogo a Milano venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso l’Università Cattolica, in dialogo con Francesca Benatti, ordinaria di diritto comparato, e Walter Magnoni, docente di etica, e con la partecipazione di Adriana Cosseddu, professoressa di diritto penale e membro del Centro studi interdisciplinare Scuola Abba. A moderare, la giornalista Maddalena Maltese.

