WhatsApp, scopri la nuova funzione

Indicando il proprio "stato", si potranno inviare video, foto e gif che si cancelleranno automaticamente dopo un giorno

In questi giorni WhatsApp ha introdotto una nuova funzione chiamata “stato”, che permette di inviare ai propri contatti aggiornamenti di stato attraverso contenuti multimediali come video, foto e gif che si cancelleranno in modo automatico dopo 24 ore dalla loro pubblicazione.

Un ritorno al passato per WhatsApp. L’idea degli sviluppatori della app era, infatti, in origine, quella di creare uno strumento di condivisione di aggiornamenti di stato attraverso cui le persone potevano inserire una breve riga di testo per far sapere ai loro amici quello che stavano facendo. Quando i creatori di WhatsApp si accorsero che quella riga di testo veniva usata per comunicare in tempo reale, decisero di evolvere la app in chat. Il resto della storia lo conosciamo.

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Cosa è la sezione Stato su WhatsApp
Lo “stato” di WhatsApp era fino ad ora quella frase nell’elenco “contatti” sotto il nome dei numeri registrati in rubrica, e che là dove non impostato veniva visualizzato come “Hey there! I am using WhatsApp”.

Certo, il cuore restano le chat, ma con l’introduzione di questa nuova funzionalità WhatsApp assomiglia sempre di più ad un vero e proprio Social Network, perché permette di raccontarci. Cambia così anche la percezione d’uso della app, visto che si passerà in questa nuova sezione ad una modalità di fruizione “timeline”, come quella a cui già sono abituati gli utenti di Facebook, Twitter e gli altri social.

Come funziona la sezione “stato”
Aprendo la app ci troviamo di fronte ad una nuova interfaccia che comprende le schede “chat”, “stato” e “chiamate”, con la sezione “contatti” che scompare dal campo visivo e può essere attivata tramite il tasto verde che compare in basso.

Entrando nella sezione “stato” la prima attività che ci viene proposta è, neanche a dirlo, quella di aggiornare il nostro stato. Cliccando su “Il mio stato” viene attivata la fotocamera o è possibile scegliere di utilizzare le foto già presenti sul proprio smartphone. Selezionata la foto di nostro interesse, possiamo aggiungere una didascalia oppure personalizzare l’immagine ridimensionandola, aggiungendo delle emoticon, delle scritte o facendo un disegno a mano libera. A questo punto la app ci avvisa che il nostro aggiornamento sarà condiviso con i nostri contatti, invitandoci a controllare le nostre impostazioni di privacy. Sì, perché condividendo uno stato, abbiamo la possibilità di scegliere se condividerlo con tutti i nostri contatti, escludere qualcuno, oppure scegliere un destinatario specifico. Cliccando sui tre puntini che appaiono vicino al nostro stato potremo visualizzare quanti e chi dei nostri contatti l’ha visualizzato. Insomma, nessuna occhiata indiscreta potrà (per adesso) essere nascosta. Per aggiungere un ulteriore nuovo stato, poi, basta richiamare il tasto verde presente in basso nella schermata.

Tornando nella sezione “stato” vedremo via via apparire gli aggiornamenti di stato dei nostri contatti, che una volta aperti potremo scorrere come un album di foto. Cliccando su ognuno di essi potremo invece lasciare un commento, visibile solo al contatto proprietario di quello stato. I contenuti di questa sezione scompariranno dopo 24 ore e nel caso non volessimo ricevere avvisi in merito ai nuovi status impostati dai nostri amici, potranno essere silenziati come le normali chat, tenendo premuto sui loro aggiornamenti di stato.

Cambierà il nostro modo di comunicare?

Uno smartphone con Facebook
Uno smartphone con Facebook

La possibilità di condividere tramite app elementi che scompaiono a tempo è una funzionalità presente da tempo in Snapchat (chat molto in voga tra i teenagers, che ha successo a discapito di Facebook proprio per questa funzionalità) e poi incorporata successivamente anche da Instagram, il social delle foto e delle immagini e dall’app di Facebook con le cosidette “Storie”.

Non sorprende allora che anche WhatsApp abbia deciso di offrire questa funzionalità, forse strizzando l’occhio soprattutto ai suoi giovani utilizzatori che sembrano amare particolarmente la possibilità di produrre e condividere contenuti volatili “usa-e-getta”, meno impegnativi proprio perché a tempo. Qualche maligno potrebbe anche ipotizzare che dietro la mossa di WhatsApp ci possa essere un primo passo verso la creazione di un sistema interno attraverso cui le aziende possano inviare in modo discreto e personalizzato messaggi informativi. Staremo a vedere.

Siamo le storie che raccontiamo
Anche in questo caso, però, vale la regola d’oro della comunicazione: non demonizzare, perché la bontà non dipende dallo strumento in sé, ma da come lo si utilizza. Così, se usata in modo adeguato, anche questa nuova funzionalità offre uno straordinario strumento per raccontare “storie”. Hic et nunc (qui e ora, ndr) ed effimere quanto vogliamo. Ma che possono magari essere l’occasione per raccontare e far girare tanto positivo a persone che magari non avremmo raggiunto in altro modo. Perché non provare a sfruttare l’occasione?

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