Una promessa per il domani

Si è tenuto in Thailandia l'ottavo congresso mondiale di Signis, l'Associazione cattolica mondiale per la comunicazione. Tema portante: i diritti dei bambini.
Locandina signis

Oltre duecentocinquanta delegati di tutto il mondo, impegnati a vario titolo nel campo dei media, sono convenuti a Chiang Mai (Thailandia) per l’ottavo congresso mondiale di Signis, dal 18 al 22 ottobre 2009. L’Associazione cattolica mondiale per la comunicazione ha scelto di celebrare così i suoi ottant’anni, dedicando l’incontro al tema dei “Diritti dei bambini, promessa del domani”. Una scelta fortemente motivata nel contesto asiatico, ma non solo, dove i bambini sono le prime vittime di situazioni di povertà, di conflitti, di emarginazione. 

 

I lavori e le esperienze presentate al Congresso hanno posto l’accento sull’importanza che la comunicazione ha oggi per la promozione della pace, dei diritti e in tutti i processi di trasformazione sociale. Per la Chiesa, che è in prima linea in moltissimi paesi dell’Asia, dell’Africa, dell’America, nei settori dell’educazione, della sanità, della formazione dei nuovi leader, questo significa aumentare la capacità di entrare nelle nuove forme di comunicazione e di elaborazione culturale. E di non farlo da sola, ma sempre più in collaborazione con gruppi sia laici che di altre fedi religiose, e di quanti sono sensibili alla promozione della pace, del dialogo interculturale e interreligioso.

 

Dal Congresso di Signis è venuto anche forte l’invito ad ascoltare e a dare spazio nei media alla voce dei bambini e dei giovani, perché possano esprimere le loro attese, il loro impegno per la costruzione di società più giuste. In questo modo, è stato osservato, si favorisce anche una maggiore  democratizzazione dei rapporti nelle società.

 

I circa trecento partecipanti provenivano in gran parte dal sudest asiatico, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Malaysia, Singapore, Giappone, e dall’Africa, ma anche dall’India, dal Bangladesh, dal Libano, dall’Europa, dal nord e sud America, dall’Oceania. Tutti ben consapevoli della dura realtà in cui spesso i bambini sono costretti a crescere.

 

Durante i quattro giorni di Congresso sono state presentate decine di iniziative, di programmi radio e televisivi, cortometraggi, film, esperienze di media education, tutte orientate a favorire la partecipazione dei bambini e dei giovani alla costruzione del loro futuro. Soprattutto nelle situazioni in cui i bambini sono vittime di violenze, di sfruttamento per il lavoro, di negazione dei loro sogni, privati di una famiglia. Sono tutte iniziative nate in ambito ecclesiale per i ragazzi e con i ragazzi, nella convinzione che tra i diritti fondamentali c’è quello all’educazione che solo può innescare processi di sviluppo duraturi. Solo l’educazione, è stato ricordato più volte, può dare la possibilità ai bambini ed ai giovani di conoscere e capire la realtà in cui vivono per migliorarla e renderla sempre più fraterna. Grande enfasi infatti è stata dedicata nei molti workshop cui hanno partecipato anche oltre trecento giovani di alcune scuole di Chiang Mai, ad essere costruttori di ponti attraverso i media, e non di barriere tra le culture, i gruppi etnici, le fedi religiose. Per questo Signis è anche impegnata a favorire ed educare al più largo accesso ai nuovi media, perché cresca la partecipazione di tutti e non solo dei più ricchi e avvantaggiati. Questa una responsabilità, è stato osservato, interpella in modo particolare gli operatori cristiani nel campo della comunicazione, per portare la buona notizia del vangelo di Gesù e contribuire ad un mondo migliore.

 

 “Non lasciateci soli” è stato uno degli slogan conclusivi lanciato dai ragazzi agli operatori del mondo della comunicazione, “abbiamo diritto ad essere qui, siamo il futuro del mondo”. Questo significa che non si possono abbandonare i media ad essere strumenti di consumo, di potere politico, e di logiche di contrapposizione. E’ l’impegno che Signis vuole portare avanti nei prossimi anni, sostenendo i media comunitari e la promozione sociale e civile, attraverso i mezzi di comunicazione, dei diritti dei bambini e dei giovani, delle minoranze, di chi è considerato “altro” nella società.

 

Per saperne di più, vedi il sito web di Signis: www.signis.net 

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