Un sondaggio interessante

In occasione della sua nuova veste editoriale, l’importante rivista medica inglese British Medical Journal ha elaborato un sondaggio tra i suoi lettori. Alle 11300 persone che hanno risposto è stato chiesto quale sia stata la scoperta più importante della medicina dal 1840 ad oggi. La risposta dei medici (vedi box) ha visto al primo posto la creazione di un sistema che ha consentito la disponibilità d’acqua pulita e di un sistema fognario efficiente (15,8 per cento). Nella graduatoria manca la scoperta dell’insulina che, a nostro avviso, ha avuto una grande importanza. Si deve precisare poi che la pillola anticoncezionale, ancorché ideata da Pincus per la cura della sterilità, è stata sfruttata successivamente per scopi commerciali dalle case farmaceutiche come anticoncezionale, ingenerando talvolta effetti collaterali e soprattutto diseducazione per la donna che in questo modo non sa di essere naturalmente dotata di periodi fertili e sterili. Ma a parte ciò, colpisce che medici e ricercatori, i principali lettori di questa rivista, hanno premiato l’idea di un avvocato inglese, notoriamente digiuno di conoscenze mediche. I fatti. Siamo nell’epoca di passaggio dall’economia agricola a quell’industriale. A Londra si realizza un’urbanizzazione selvaggia. Dai tre milioni di londinesi del 1801 si passa ai 28,5 del 1900. Edwin Chadwick ha l’incarico, come giurista, di scrivere una legge nel 1834 per tagliare i costi degli aiuti ai poveri divenuti esorbitanti. La elabora, pensando che l’unico modo era di prevenire l’alta incidenza della mortalità per le febbri intestinali che, uccidendo i capi famiglia, aumentavano il numero dei minori bisognosi. Individuata la causa pensò che la soluzione fosse portare l’acqua all’interno delle case e realizzare reti fognarie sotterranee. In quel periodo si credeva, infatti, che fossero i miasmi presenti nell’aria, non il colera o altri germi contenuti nelle urine e nelle feci a determinare queste infezioni acute e mortali. I risultati, trascorso il tempo per realizzare le reti idriche e fognarie, furono clamorosi: la mortalità diminuì del 70 per cento. Questo problema nelle società ricche non esiste, ma se si riflette sul fatto che circa due milioni di persone muoiono nei paesi a basso reddito ogni anno per mancanza d’acqua pulita, si comprenderà facilmente la portata rivoluzionaria di quest’intuizione. Il sondaggio ci offre alcune altre interessanti considerazioni. La prima: non è vero, come molti ritengono, che la medicina sia una scienza. È, al contrario, una professione che si serve delle scoperte scientifiche, della pedagogia, delle risorse economiche e politiche disponibili, della psicologia, della filosofia, della religione, per metterle al servizio dell’uomo. Ancora: un intervento efficace come la potabilizzazione delle acque (ma ce ne sono altri) non ha avuto bisogno della conoscenza esatta delle cause delle malattie. Molte malattie, non solo quelle infettive, dipendono dall’ambiente, più che da comportamenti individuali sbagliati. Per esempio l’inquinamento atmosferico attuale procura già danni enormi: basti pensare all’aumento dei casi di tumori polmonari e di bronchiti croniche anche in chi non fuma tabacco, così come alla maggiore incidenza di malattie cardiovascolari con conseguente mortalità nelle ultra 50enni esposte all’inquinamento. In futuro poi si prevedono vere catastrofi ambientali. Sarebbe perciò necessario che una politica d’alto profilo si occupasse seriamente di queste problematiche, senza soggiacere ad interessi economici privi di scrupoli. LA SCOPERTA PIÙ IMPORTANTE La creazione di un sistema che ha consentito la disponibilità d’acqua pulita e di un sistema fognario efficiente; gli antibiotici; l’anestesia; i vaccini; la struttura del Dna; la pillola anticoncezionale; i Raggi X; il computer.

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