Un divertimento di classe

Roma, Accademia Nazionale Santa Cecilia. Non si sa chi dei due si diverte di più, se Daniel Baremboim, come pianista, o Antonio Pappano, direttore. Nessuna sfida, solo una complicità fra due grandi interpreti che fa bene alla musica e alla gente. Il Beethoven del Terzo Concerto vede il pianista scivolare tra le pieghe di una partitura sempre godibile, col sostegno leggiadro dell’orchestra sotto la guida di Pappano. Ma in Liszt, nel suo Primo Concerto, Baremboim diabolicamente si scatena affrontando con violenza la montagna vulcanica del compositore, per cui il pianoforte è una esplosione virtuosistica fiammeggiante senza una sbavatura. Non una nota mangiata, non un ritmo frenato, nessun colore smorzato. È il Liszt torrenziale che fa del pianoforte non una, ma mille orchestre. Pappano accompagna come lui sa fare, appoggiando con discrezione quando è giusto, o con foga gli slanci dell’amico argentino. Poteva essere simile per intensità e divertimento il Tancredi rossiniano che, nato da un’ottima idea di Bruno Cagli, si è rappresentato in forma concertistica diretto con impegno da René Jacobos a capo dell’affiatata Orchestre des Champs Elysées. Certo, il direttore sembra puntare troppo poco alle novità di leggerezza, cantabilità cavalleresca e melodiosità rossiniane. Eppure questo è un Rossini giovane che guarda al passato, lo condensa e inventa un clima di eroismo tassesco bello e sensuale, aperto al colore e al chiarore. In questo contesto, cantanti sperimentate come il contralto Bernarda Fink e il soprano Rosemary Joshua hanno talora mostrato delle difficoltà. Buona invece la prestazione del musicale basso Federico Sacchi e del promettente, virtuosistico tenore Lawrence Brownlee, insieme al preparato coro English Voices. FESTIVAL D’ESTATE 43° Sferisterio Opera Festival. Macerata. La direzione di Pier Luigi Pizzi propone Macbeth, Norma, Maria Stuarda, il Requiem verdiano e un gala con A. Ferri e R. Bolle. Tema conduttore Il gioco dei potenti, in un dibattito con Massimo Cacciari, dal 26/7 al 12/8 www.sferisterio.it 64ª Settimana Musicale Senese. Diretta da Aldo Bennici apre con il Requiem verdiano diretto da G. Gelmetti con l’Orchestra dell’Opera romana, vede la 1ª esecuzione assoluta de La madre del mostro, musica di Fabio Vacchi su testo di Michele Serra, il divertimento semi-scenico La follia e il gioco, il monteverdiano Orfeo diretto da R. Alessandrini, il Noa Acoustic Quartet e l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Pappano con musiche di Rossini e Berio. Dal 7 al 14/7 43° Festival Pontino di Musica. Novità Il perpetuo inesausto movimento di S.Tamaro letto dalla scrittrice su musiche di Messiaen, il concerto per piano di S.Bollani e il Dante cantato di A.Sparagna, dal 24/6 al 29/7 www.campusmusica.it

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