Tra vita e opera: l’arte come segno della “cifra umana” nel pensiero di Tzvetan Todorov

 

 

Per visualizzare l’articolo scaricare qui pdf del fascicolo n. 2/2023

The paper focuses on art as an intermediate space “between” ethics and aesthetics, trying to highlight the relationship of mutual influence between these two areas, starting from some reflections on art proposed by Tzvetan Todorov in different places and contexts of his production. In particular, it aims to highlight how the author’s interest in literature and visual arts is rooted in the broader attempt to understand the human being, in anthropological, social and political terms. In this sense, this paper’s purpose is to show how both the analysis conducted by Todorov in literary criticism and the numerous writings dedicated to the visual arts have as a prerequisite the clarification of the «relationship between “life” and “work”» by which art is conceived as connected to the fragility and incompleteness that characterize the human being.

Il contributo riflette sull’arte in quanto spazio intermedio "tra" etica ed estetica, tentando di evidenziare il rapporto di reciproca influenza tra queste due sfere, a partire da alcune riflessioni sull’arte proposte da Tzvetan Todorov in luoghi e contesti differenti della sua produzione. In particolare, si intende evidenziare come l’interesse dell’autore verso la letteratura e le arti visive si radichi nel più ampio tentativo di comprensione dell’essere umano, in termini antropologici, sociali e politici. In tal senso, si intende mostrare come sia le analisi condotte da Todorov in ambito critico letterario che i numerosi scritti dedicati alle arti visive abbiano come presupposto il chiarimento del «rapporto tra “vita” e “opera”», mediante il quale l’arte viene concepita in relazione alla fragilità e all’incompiutezza che caratterizzano l’essere umano.

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