Rivedi il laboratorio “Ripensiamo la scuola”

All'incontro, promosso da MPPU e Città nuova, sono intervenuti, tra gli altri, Carina Rossa (Lumsa), Michele De Beni (Istituto unviersitario Sophia), Ester Macrì (Università di Firenze), le senatrici Vanna Iori (Pd) e Tiziana Drago (M5S), gli onorevoli Gabriele Toccafondi (Italia viva), Paola Frassinetti (Fratelli d'Italia) e Antonio Palmieri (Forza Italia)
(Alessandra Tarantino/AP)

Un’occasione di confronto e di dialogo sereno per parlare di istruzione e di educazione con politici di maggioranza e di opposizione, ma anche con docenti, esperti, pedagogisti, esponenti della società civile, partendo dalle difficili condizioni in cui versa oggi l’istituzione scolastica, per guardare al futuro e provare a immaginare una scuola diversa, rinnovata, che risponda alle esigenze sociali e dei giovani. È questo il senso del secondo laboratorio parlamentare organizzato dal Movimento politico per l’unità Italia, presieduto da Silvio Minnetti, e dalla rivista Città Nuova, diretta da Aurora Nicosia, dal titolo “Ripensiamo la scuola. Patto educativo globale e patto educativo di comunità“.

Tanti i temi approfonditi nel corso dell’incontro. Carina Rossa, Scuola di Alta formazione EIS della Lumsa, ha presentato il Global compact on education: il patto educativo globale di papa Francesco al quale tutti possono aderite. Michele De Beni, pedagogista dell’Istituto Universitario Sophia, ha parlato dei patti educativi di comunità introdotti dal Ministero dell’Istruzione questa estate, che avrebbero l’obiettivo di dare attuazione ai valori costituzionali che prevedono che tutte le componenti della Repubblica si impegnino nella realizzazione dell’istruzione e dell’educazione, con un’alleanza educativa, civile e sociale. Ma che, finora, si sono concretizzati nella messa a disposizione delle scuole di nuovi locali in cui fare lezione, soprattutto da parte delle parrocchie e delle istituzioni.

La sociologa Ester Macrì, presidente della cooperativa ReteSviluppo e docente a contratto presso l’Università di Firenze, ha presentato i risultati di una ricerca condotta nella diocesi di Prato con la partecipazione di circa 800 studenti sugli effetti del lockdown sui giovani.

I parlamentari presenti − le senatrici Vanna Iori (Pd) e Tiziana Drago (M5S), gli onorevoli Gabriele Toccafondi (Italia viva), Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia) e Antonio Palmieri (Forza Italia) − hanno invece parlato delle priorità di intervento da effettuare nelle scuole, della tutela dei soggetti più fragili, dei diritti e della formazione dei docenti, delle scuole paritarie, dell’importanza dell’alternanza scuola-lavoro e di molti altri temi. A tutti loro, e ai loro colleghi, il Mppu e Città Nuova hanno chiesto di farsi promotori di una mozione congiunta per chiedere che proprio alla scuola vengano destinati ampi fondi nel Recovery plan, per attingere dal Next Generation EU, il fondo speciale dell’Europa per la ripresa economica, i finanziamenti necessari per realizzare progetti di riforma strutturali, soprattutto per le giovani generazioni.

Infine, gli interventi del docente Luigi Chatel (Rete Insegnanti Italia) e di Antonio Conte, di Education foru Unity, che ha presentato le iniziative portate avanti dal Tavolo per la pace di Marostica (Vicenza).

L’appuntamento, adesso, è per il prossimo anno, quando dovrebbe svolgersi il terzo e ultimo laboratorio sulla scuola in programma. Un percorso in cui procedere «tutti insieme, ognuno come è, ma sempre guardando avanti insieme, verso questa costruzione di una civiltà dell’armonia, dell’unità, dove non ci sia posto per la cultura dello scarto», come ha detto papa Francesco rilanciando il patto educativo. Un programma per tutti, anche di altre religioni o senza un credo, ma con a cuore l’educazione dei giovani e una società più giusta e accogliente.

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