Retromarcia francese

L’Assemblea nazionale ha approvato un emendamento proposto dal governo Jospin, che abolisce il “diritto a non nascere”, ammesso nel 2000 dalla Corte di Cassazione. La sentenza riguardava un bambino handicappato alla cui madre, per errori diagnostici, era stato impedita la conoscenza del gravissimo handicap e quindi la possibilità d’aborto. Il governo francese è stato indotto alla retromarcia per le pressioni dell’opinione pubblica che ha giudicato la sentenza un insulto agli handicappati e un incitamento all’aborto eugenico. L’emendamento diventerà legge se, come pare, otterrà l’approvazione in senato. Dal pasto alla doccia Cos’è un “Centro diurno di bassa soglia”? Non è né un Sert (servizi Asl per le tossicodipendenze) né una comunità di recupero, spiegano gli organizzatori, ma rappresenta un nuovo approccio al problema della tossicodipendenza. È uno spazio di accoglienza, dove chi consuma droghe e vive in una situazione di emarginazione, viene aiutato a riappropriarsi della propria vita e della propria dignità, un luogo alternativo alla strada, capace di rispondere ai bisogni primari della persona (dal pasto alla doccia), con una vasta opera di informazione, e assistenza legale e psicologica. I sostenitori del progetto, cioè il comune di Como, l’Asl della provincia di Co- mo e la Lila, hanno raccontato l’innovativa esperienza del Centro alla prima Conferenza latina sulla riduzione dei danni correlati all’uso di droghe (Barcellona14- 16-novembre), riscuotendo grande interesse a livello internazionale. Aiuto per gli anziani Tra le novità della riforma sanitaria che il governo sta per approvare, è previsto un contributo di 500 euro al mese a quelle famiglie che, invece di ricorrere agli ospizi, ospitano in casa i propri anziani. “Per gli anziani non autosufficienti totali o parziali – afferma il sottosegretario Cursi – la domanda di ricovero in strutture protette è di gran lunga superiore ai posti disponibili. La svolta è rappresentata proprio dal drastico rafforzamento della rete di assistenza familiare. Le ricerche effettuate dimostrano che in un settore così delicato la scelta chiave è l’aiuto a beneficio di chi tiene in casa gli anziani”. Troppi debiti Troppe famiglie affogano nei debiti. Sono tre milioni quelle indebitate con aziende, banche e privati (spesso usurai). L’Adiconsum (Associazione per la difesa dei consumatori) ha presentato una proposta di legge allo scopo di tutelarle e strapparle alla spirale nefasta. Una commissione nazionale analizzerà i casi segnalati da comuni, fondazioni ed enti locali, ed organizzerà, in accordo con tutti i creditori, un piano di “rientro”, riducendo in parte il debito e intervenendo con appositi fondi. L’iniziativa nasce dallo studio di un campione di 336 famiglie, che si erano rivolte all’Adiconsum per accedere al fondo antiusura. Ebrei ed arabi insieme Dove non arriva la politica, a volte arrivano le famiglie, soprattutto quelle provate dal dolore. Tsad Kadima è una scuola di Gerusalemme che accoglie ragazzi con gravi disturbi psicomotori, ebrei, cristiani, e arabi. I loro genitori si incontrano settimanalmente per discutere dei figli e progettare un cammino educativo comune: “È sempre difficile dialogare nel clima di paura e vendetta che ci circonda – dice il direttore -, eppure lo facciamo. Siamo soprattutto genitori con un problema in comune, e troviamo naturale darci una mano, al di là delle differenze di fede e di razza”. L’associazione è riconosciuta dal ministero israeliano dell’Educazione, che paga il personale, anch’esso multietnico. Tsad Kadima significa “un passo avanti”.

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