Quando la fiducia viene tradita: insegniamo ai bambini ad essere prudenti

Nel numero di marzo del giornalino Big bambini in gamba si parla di quando la fiducia viene tradita. Nell'inserto educatori, gli approfondimenti dei nostri esperti su come educare al dialogo, ma anche alla prudenza, i nostri bambini.
Bambino con la scritta stop sulla mano. Foto Freepik.

Alzi la mano chi non è mai stato tradito da un amore, un amico, un conoscente, un parente, un collega di lavoro. Purtroppo, può capitare a tutti almeno una volta nella vita di riporre la propria fiducia nella persona sbagliata. Di fiducia e di tradimento si parla nel numero di marzo del giornalino Big bambini in gamba di Città Nuova. 

Come in ogni numero della rivista, al centro ci sono 4 fogli dedicati agli adulti: l’inserto educatori realizzato con il contributo della Fondazione Vincenzo Casillo e rivolto a genitori, insegnanti, nonni, catechisti… Un approfondimento particolarmente utile, in questo caso e di questi tempi, per capire come aiutare i bambini a essere prudenti.

In alcuni casi, infatti, il tradimento può essere particolarmente grave, soprattutto quando assume la forma di un abuso, di una violenza. Ecco perché, avverte lo psicologo e psicoterapeuta Mario Iasevoli, «senza allarmismi, ma con senso di responsabilità, è essenziale educare i bambini promuovendo un sano rapporto con il proprio corpo, perché possano imparare autonomamente a prendersene cura e a custodire se stessi. In che modo? Innanzitutto insegnando loro a riconoscere il proprio spazio vitale e a dire di no quando qualcuno, casualmente o intenzionalmente, lo viola».

«I legami che i bambini instaurano con gli adulti e con i coetanei sono prevalentemente affettivi e fisici. Tutta l’infanzia è caratterizzata da una relazionalità fisica ed emotiva, fatta di abbracci, coccole, igiene del corpo, salti, arrampicate, giochi di lotta, attività sportive, ecc… Per il bambino – spiega Iasevoli – relazionarsi attraverso il corpo è così naturale e prioritario da non riuscire sempre a distinguere quando il limite viene superato, quando lo spazio vitale degli altri e il proprio viene violato, esponendosi inconsapevolmente a rischi che, in alcuni casi, possono rappresentare esperienze d’intimità precoci e inopportune da parte di coetanei più grandi o veri e propri tentativi di adescamento da parte di adulti».

Dell’importanza di insegnare ai figli la prudenza scrive nell’inserto educatori anche Marina Zornada, formatrice e presidente dell’Associazione Famiglie nuove del Friuli Venezia Giulia. «Ad un certo punto – afferma – mio marito ed io abbiamo capito che dovevamo “attrezzare” i bambini sin da piccoli affinché, pur sentendosi liberi, fossero prudenti nell’avvicinare le persone. Abbiamo parlato a lungo con loro della distinzione necessaria tra le persone a cui dare fiducia e le persone da cui invece bisogna allontanarsi, sia che si tratti di bambini sia che si tratti di adulti conosciuti o sconosciuti, che li avvicinano con qualsiasi pretesto e magari li vogliono allontanare da noi genitori o chiedono le loro confidenze o peggio ancora si avvicinano subdolamente».

Quando il tradimento della fiducia avviene a scuola, tocca agli insegnanti aiutare gli alunni a superare la delusione e a riannodare l’amicizia. Diventa anche importante, come sottolinea Patrizia Bertoncello, insegnante e formatrice, aiutare i bambini a cui «manca l’allenamento per saper costruire e mantenere rapporti sani e sinceri. È necessario allora “fermarsi”, prendersi del tempo con loro e aiutarli a riflettere e a far emergere le loro difficoltà e attese, così come concordare con loro delle modalità per ricucire rapporti, delle indicazioni comportamentali che favoriscano la reciprocità, la serenità, lo scambio costruttivo».

Sempre nell’inserto educatori, lo psicologo dell’età evolutiva Ezio Aceti parla invece dell’importanza del papà per i figli. Tanti uomini, senza un modello educativo paterno, stanno imparando adesso ad essere padri. Il loro ruolo è fondamentale. Possono essere, tra le altre cose, il sostegno che aiuta il bambino a vivere nella realtà e a credere che è sempre possibile ricominciare.

Per i bambini, nelle pagine del giornalino, tanti fumetti, storie vere, giochi e curiosità sulla fiducia, ma anche sulla festa del papà e sulla Pasqua. Il percorso su bambini cittadini, dunque, continua, con l’approfondimento delle life skills. Nel numero di aprile, invece, si parlerà di “conflitti” e di come imparare a litigare bene.

Per chi fosse interessato, è possibile abbonarsi nella pagina dedicata al gornalino Big bambini in gambanella sezione abbonamenti. Si può anche eseguire un versamento sul CCP n. 34452003 intestato a Città Nuova o fare un bonifico bancario intestato a P.A.M.O.M. – CITTÀ NUOVA, VIA PIEVE TORINA, 55 – 00156 ROMA BANCO BPM IBAN IT28D0503421900000000009185, specificando sempre nella causale: abb. a Big e inserendo i propri dati postali.

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