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Come proteggere i nostri dati

Nel giorno della sicurezza in Rete, qualche consiglio per evitare di essere un bersaglio troppo facile per i malintenzionati. E i libri per approfondire l'argomento

Si chiamano Collection #1 e Collection #2-5: rappresentano il più grande archivio di e-mail e password rubate nella storia. Due enormi database (e forse rappresentano solo la punta di un iceberg decisamente più profondo) di oltre 932 GigaByte totali (l’equivalente di circa 900 film), con al loro interno più di 2,2 miliardi di indirizzi e-mail e password.

Questa collezione di dati che girano indisturbati sulla Rete (Collection #2-5 è stata scaricata ben 1100 volte) è il risultato dell’unione di elenchi minori, di dati rubati da furti precedenti, come le violazioni che hanno coinvolto Yahoo, Linkedin e Dropbox.

Non bisogna però farsi prendere dal panico: nella maggior parte dei casi, infatti, le credenziali rubate sono datate e potrebbero essere state aggiornate dagli utenti. Oltretutto, queste collezioni sembrano essere una raccolta casuale di dati, fatta esclusivamente per massimizzare il numero di credenziali accessibili agli hacker. È come se fossero stati rinvenuti in un magazzino una grande quantità di indirizzi civici e dall’altra una grossa quantità di mazzi di chiavi di casa. Quindi può essere che i nostri account non abbiano subito una vera violazione, visto che i dati “ritrovati” provengono da diverse “retate di dati”, ma se con alcuni sistemi gli hacker tentassero di combinare tra loro i dati potrebbero certamente essere in grado di entrare nei nostri account.

Queste notizie possono dunque anche servire a ricordarci l’importanza delle azioni che facciamo (o non facciamo) per garantire la nostra sicurezza online.

Come controllare se il nostro indirizzo email o la nostra password sono stati “raccolti”

Per capire se il nostro indirizzo email è presente nelle raccolte basta collegarsi al sito Have I Been Pwned: inseriamo il nostro indirizzo email nella barra al centro e poi clicchiamo sul pulsante “pwned”. Il risultato può essere di due tipi: in verde, se la nostra e-mail non è stata violata; in rosso invece nel caso in qualche modo il nostro indirizzo email sia finito in qualcuna delle liste presenti in Collection #1. Nei risultati è possibile anche trovare il numero dei siti illegali dove sarebbero presenti le informazioni relative al nostro indirizzo di posta elettronica.

Per Collection #2-5 ci si deve invece collegare a questo altro sito, inserire il proprio indirizzo email: il responso arriverà attraverso una email allo stesso indirizzo inserito. In modo analogo, è possibile scoprire se la nostra password sia presente in Collection #1 collegandosi al sito Pwned Password. Anche in questo caso è sufficiente inserire nella barra di ricerca la password di cui vogliamo verificare l’integrità e attendere il risultato verde o rosso, con i vari dati corrispondenti.

Cosa fare se i nostri dati sono stati segnalati come “bucati”

Innanzitutto niente panico, perché è possibile rimettere in sicurezza tutti gli indirizzi email e proteggere tutte le nostre informazioni cambiando la nostra password. Per ognuno degli indirizzi coinvolti sarà quindi necessario:

  • accedere alla nostra casella email attraverso un browser Internet ed entrando nelle opzioni cambiare la password, creandone una abbastanza robusta, unica per ogni indirizzo email
  • se il sistema lo permette, abilitiamo l’autenticazione a due fattori, un sistema che ci permette di autenticarci generando una sequenza di numeri casuali inviati al nostro smartphone, che poi devono essere reinseriti durante l’accesso al sito
  • una volta modificata la password online è possibile che ci venga chiesto di rieseguire l’accesso in tutti i dispositivi in cui avevamo collegato il nostro indirizzo email utilizzando la nuova password

Come creare una password sicura e buone pratiche di sicurezza

  • scegliere una frase o un insieme di parole con cui creare associazioni analogiche, magari inserendo qualche errore grammaticale. Lunghezza minima, almeno 9-12 caratteri
  • trasformare la stringa sostituendo alcune lettere con numeri e caratteri speciali: per esempio “Conddividere X Unnire” può trasformarsi in C0ndd1v1d3r3xUnn1r3!
  • imbottire una frase con simboli ripetuti sia all’inizio che alla fine o in mezzo alle parole. Il nostro esempio potrebbe diventare “@@@C0nddividere?Unn1re!!!”
  • Utilizzare password diverse per servizi diversi, o comunque non utilizzare per servizi importanti password che utilizziamo per registrazioni a servizi minori, perché altrimenti “bucata” una password, “bucate” tutte le password. Se diventa difficile creare tante password sicure diverse si può pensare di utilizzare un password manager, un software che permette di gestire tutte le password attraverso un’unica password centrale (possibilmente sicura), che una volta inserita permette di accedere a tutte le altre senza doverle sempre ricordare
  • Attenzione alle domande che servono per recuperare la password: siccome lasciamo molti nostri dati online sui social, non diamo risposte corrette!
  • evitare di fare login attraverso i sistemi di Social Login di Facebook, Twitter ect
  • evitare di fare operazioni “delicate” attraverso connessioni Wifi pubbliche, come acquisti online o l’accesso a sistemi di home banking
  • scollegarsi sempre dai propri account, a maggior ragione se usiamo pc di altri, ma anche quando siamo sul nostro computer
  • cambiare spesso la propria password

Per approfondire l’argomento, si possono acquistare questi due libri pubblicati da Città Nuova:

 

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