L’impronta ecologica

Misura "quanta natura consumi". Un'iniziativa di Greenaccord.
Simboliche Tappi di bottiglie
Due milioni e mezzo di anni fa i nostri avi, quando correvano nella savana africana, erano ben consci di lasciare sulla terra la loro impronta. Poteva annusarla un felino e i loro passi erano contati. Oggi che indossiamo mocassini di pelle animale non sappiamo più dove mettiamo i piedi e come usiamo le risorse del pianeta. Eppure ognuno di noi ha “un peso” sulla Terra, ogni comportamento ha implicazioni sull’ambiente e sulla distribuzione delle risorse tra tutti i Paesi del mondo.

Negli anni Novanta un ecologo inglese, tal William Rees, ha calcolato qual è l’impronta ecologica di ogni individuo, città, nazione. È un metodo di misurazione che indica quanto territorio biologicamente produttivo viene utilizzato per fornire le risorse che ogni uomo consuma e per assorbire i rifiuti che genera. Sui 51 miliardi di ettari della Terra solo 12 sono produttivi. Con oltre 6 miliardi di abitanti ci spettano circa 2 ettari a testa.

Ma come si calcola la propria impronta ecologica? Il metodo più semplice è collegarsi al sito di foodprintnetwork, rispondere alle domande di un quiz e attendere il risultato. Il mio dice che la mia impronta ecologica è pari a 2,7 ettari: esattamente la media mondiale pro capite. E non è neanche tanto male rispetto alla media italiana di 3,9 ettari a persona. Nel Belpaese, infatti, si usano risorse prodotte da un territorio vasto 4 volte l’intera nazione. Se tutti vivessero come gli italiani, ci vorrebbero le risorse di 2 pianeti, per gli Stati Uniti ce ne vorrebbero 5 e mezzo.

L’associazione Greenaccord sta lanciando in Italia un esperimento pilota per misurare l’impronta ecologica di 500 famiglie italiane, 400 di Milano, 100 di Napoli. All’iniziativa partecipa anche il movimento Famiglie Nuove della Lombardia. È stato distribuito un “diario dei consumi” su cui annotare per alcune settimane gli acquisti giornalieri, le tipologie di rivendita (dalla grande distribuzione al mercato rionale) dove sono stati effettuati gli acquisti, l’uso dei mezzi di trasporto, la gestione dei rifiuti. Ogni famiglia riceverà un apposito quaderno con tutte le informazioni per l’adozione di stili di vita sostenibili. A tutti loro il nostro incoraggiamento. Vi terremo informati.

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