La Tanzania ha una nuova capitale: Dodoma

La Tanzania ha designato Dodoma come nuova capitale al posto della città costiera di Dar es Salaam in seguito a un referendum tenutosi 50 anni fa (1973). Da allora, il Paese ha compiuto molti passi verso questo obiettivo, tra i quali il trasferimento del Parlamento nel 2017
Tanzania
Il president della Tanzania Samia Suluhu Hassan, sotto la quale si è finalmente realizzato il trasferimento della capitale da Dar es Salaam a Dodoma

Il percorso di trasferimento della capitale è durato 50 anni ed è culminato il 20 maggio 2023 con l’apertura del nuovo edificio della State House e l’inaugurazione dei nuovi uffici presidenziali a Dodoma, 450 Km ad ovest di Dar es Salaam. Dodoma si compone su 2 distretti collegati fra loro, il primo conta circa 765 mila abitanti e il secondo 486 mila. Perché il Governo della Tanzania ha deciso di trasferire la capitale?

Nella sua analisi, Ambrose Kessy, esperto di amministrazione pubblica e docente presso l’Università di Dodoma, sostiene che molte città africane sono eredità delle influenze coloniali. Ciò si può notare nella progettazione di molte capitali create lungo le coste come centri di esportazione di materie prime in cambio di prodotti manifatturieri, secondo una logica tipicamente coloniale.

Kessy ritiene che la storia della capitale della Tanzania sia complessa e che risalga all’epoca coloniale tedesca. Per sfruttare il porto protetto di Dar es Salaam, il Governo tedesco scelse questa città come capitale dell’Africa orientale tedesca, anziché il porto consolidato di Bagamoyo, a soli 60 km a nord.

Dopo l’indipendenza, negli anni ’60, alcuni Paesi africani si resero conto della necessità di stabilire o trasferire le loro capitali in base alle loro esigenze, e la Tanzania è stato uno di questi.

La scorsa settimana Ambrose Kessy ha confidato a The Conversation che «il primo presidente della Tanzania, Julius Kambarage Nyerere, annunciò il progetto di trasferimento della capitale da Dar es Salaam a Dodoma nel 1973. Allora furono istituiti un’agenzia statale e un ministero per supervisionare l’attuazione del piano. Fu deciso che Dar es Salaam avrebbe continuato ad essere il principale porto e la capitale commerciale della nazione. Questa scelta rappresentò una difficile sfida per lo sviluppo. I servizi e le risorse governative dovevano essere trasferiti e le infrastrutture dovevano essere costruite. A Dodoma era necessaria una serie completa di funzioni amministrative».

Per quanto riguarda le ragioni del trasferimento, il Governo cita il sovraffollamento e la pressione sulle infrastrutture: Dar es Salaam ha una popolazione di 5.383.728 abitanti e soffre di sovraffollamento e di stress infrastrutturale. Lo spostamento della capitale mira a ridistribuire parte della popolazione e ad alleggerire la pressione sulle risorse e sui servizi pubblici di Dar es Salaam. Infatti, il tasso di crescita della popolazione nella regione di Dar es Salaam è diminuito dal 5,6% del 2012 al 2,1% del 2022.

Sviluppo disomogeneo: il trasferimento è stato fatto per stimolare lo sviluppo economico delle regioni centrali della Tanzania. Lo sviluppo del Paese era fortemente concentrato a Dar es Salaam e in altre regioni costiere. La mossa mira a stimolare l’attività economica nelle regioni precedentemente trascurate.

Accessibilità e unità nazionale: trasferendo la capitale in una posizione più centrale, il Governo ha voluto renderla più accessibile a tutti e promuovere l’unità nazionale e l’inclusione.

Dodoma è diventata un hub economico regionale, fungendo da snodo che collega i principali centri economici del Paese attraverso quattro strade principali: Dar es Salaam a est, Singida a ovest, Arusha a nord e Iringa a sud.

Efficienza delle operazioni governative: l’idea è quella di ridurre i costi e i tempi di viaggio tra Dar es Salaam e le altre parti del Paese per i funzionari governativi. La decisione mira anche a promuovere la produttività di Dodoma e ad avvicinare i servizi governativi alla popolazione nel cuore del Paese.

La messa in pratica di questi obiettivi non è stata priva di alcune sfide serie. Nonostante gli evidenti vantaggi, il processo di trasferimento è stato lento a causa di una combinazione di fattori politici, economici e logistici.

Molti tanzaniani ritengono inoltre che alla leadership nazionale sia mancato l’impegno. I Governi che si sono succeduti dal 1973 hanno ritardato il trasferimento a causa di priorità concorrenti come lo sviluppo dell’istruzione e della sanità. Anche le sfide economiche hanno giocato un ruolo importante, dato che la Tanzania ha dovuto allocare con attenzione il suo budget limitato. Il trasferimento di un’intera capitale rappresenta inoltre una sfida logistica impegnativa.

Alcuni osservatori concordano sul fatto che la solida spinta personale dimostrata sia dal defunto presidente John Magufuli che dal suo successore, il presidente Samia Suluhu Hassan, abbia infranto il tabù a lungo mantenuto delle parole vuote.

D’altra parte, gli osservatori, tra cui lo stesso Ambrose Kessy, ritengono che il trasferimento da Dar es Salaam a Dodoma non sia privo di sfide e lezioni. Si sottolinea il fatto che la capitale appena inaugurata «deve fare i conti con una carenza di servizi e di infrastrutture comunitarie che non sono ancora in grado di soddisfare la domanda in rapido aumento. Pensano che Dodoma potrebbe non essere del tutto pronta a gestire un massiccio afflusso di popolazione da altre regioni».

Ma il passo è compiuto e le sfide ci sono per essere affrontate.

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