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I nostri consigli per la lettura di questa settimana

Storie vere – Marco Scolastici, “Una yurta sull’Appennino”, Einaudi, euro 14,50 – L’attrazione dei pascoli dove il suo bisnonno era cresciuto aveva vinto ogni remora in Marco, studente di economia divenuto allevatore di pecore e di asini su un remoto altipiano delle Marche. E quando, dopo il terremoto del 2016, le cose sono divenute più difficili, lui ha montato accanto alla propria casa inagibile una yurta mongola dove trascorrere l’inverno. Il sisma non sarebbe stato la fine di tutto, ma l’occasione per un nuovo inizio.

Natura – Qing Li, “Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi”, Rizzoli, euro 15,90 – Shinrin-Yoku vuol dire letteralmente “bagno nel bosco” e sta a indicare una profonda immersione nella natura che coinvolge tutti e cinque i sensi: un’esperienza destinata a cambiare in meglio le nostre vite, come recita il sottotitolo di questo manuale pratico e poetico: “Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo”. L’autore, il professor Qing Li, è immunologo e fondatore della Società Giapponese di medicina Forestale.

Percorsi – Maajid Nawaz, “Radical. Il mio viaggio dal fondamentalismo islamico alla democrazia”, Carbonio Ed., euro 17,50 – L’autore, anglo-pakistano, soggiogato dalla propaganda islamista, aderisce ad un gruppo rivoluzionario e diventa lui stesso reclutatore. Finché a 24 anni, arrivato in Egitto, viene rinchiuso per 4 anni in un penitenziario famigerato per l’uso della tortura. Ma proprio durante l’esperienza estrema della prigionia Majid mette in discussione le proprie convinzioni, e una volta liberato grazie ad Amnesty International, si fa portavoce di un messaggio di pace e libertà contro ogni estremismo.

Testimoni – Th. Georgeon/Chr. Henning, «La nostra morte non ci appartiene», Emi, euro 16,00 – L’8 dicembre saranno beatificati 19 martiri cattolici (suore, consacrati, monaci, un vescovo) le cui vite innocenti sono state stroncate durante la guerra civile scatenata tra islamisti ed esercito in Algeria. Invece di fuggire, questi «oscuri testimoni della speranza» (papa Francesco) sono rimasti a fianco dei propri fratelli e sorelle a costo della vita. Tra loro, i sette monaci trappisti di Tibhirine, la cui scelta è stata raccontata nel film Uomini di Dio. Storie di fede e di umanità ora raccontate dal postulatore della causa di beatificazione.

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