Il papa e i new media

Internet forum nel vangelo Mai un documento del papa si era così avvicinato alle problematiche del mondo dei media. Lo ha fatto Giovanni Paolo II, nel suo messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, affrontando la questione di Internet in rapporto all’annuncio del vangelo. Internet, sostiene, è il “forum” dei tempi moderni, “luogo in cui la natura umana si mostra al suo meglio ed al suo peggio “, ma anche “magnifica opportunità”. È strumento che “ridefinisce il rapporto psicologico di una persona con lo spazio e con il tempo”; ma “favorisce un modo di pensare relativistico ed a volte alimenta la fuga dalla responsabilità e dall’impegno personale”; è “promessa di grandi progressi per il mondo in via di sviluppo, ma esiste anche l’eventualità che aggravi di fatto le disuguaglianze”; possiede comunque un “enorme potenziale di bene”. Definito che Internet è un mezzo e non un fine, che “rapporti mediati elettronicamente non potranno mai prendere il posto del contatto umano diretto richiesto da un’evangelizzazione autentica”, il papa ritiene che Internet possa rendere possibile il primo accesso al messaggio cristiano in particolare ai più giovani, ma soprattutto assicura assicura che “la chiesa crede che sia possibile” garantire che questo strumento possa ora servire alla causa della pace, possa promuovere la cultura del dialogo, della partecipazione, della solidarietà e della riconciliazione. Ad una condizione: che dia l’annuncio della “buona notizia” della nostra redenzione. Stampa “Le Monde” si rinnova Anche il più austero e paludato dei quotidiani europei, Le Monde, cambia veste. E non per una crisi delle vendite, visto l’incremento del 3 per cento registrato nel 2001, che ha portato il giornale al tetto di 400 mila copie. Le novità di spicco saranno le foto, finora solo saltuarie e di piccolo formato, che alleggeriranno anche la prima pagina, accanto alla quotidiana vignetta di Plantu. L’allestimento grafico sarà più arioso e crescerà lo spazio della borsa, delle scienze e delle nuove tecnologie. Persino lo sport, udite udite, farà il suo ingresso con ben 4 pagine. A rinnovarsi sarà pure la già qualificata sezione esteri, così snobbata di qua dalle Alpi, con la nuova rubrica “Union Européenne” tutta dedicata agli avvenimenti europei. Da imitare potrebbe essere anche l’interessante quaderno di 200 pagine che arriva in edicola con il titolo Le Style du Monde: offre ai lettori il codice professionale e deontologico dei redattori del quotidiano, le norme di scrittura, grafiche e grammaticali. Radio Il dj va in pensione Fino agli anni Novanta la figura del disk-jockey aveva dei contorni leggendari: i primi si portavano persino i dischi da casa per proporli ai radioascoltatori. I più bravi potevano vantare i più alti indici di ascolto. Perché dunque non far scegliere a loro tutta la musica da trasmettere? È così che sono nate le cosiddette playlist, una scaletta comune cui tutte le radio si sono omologate acquisendo il medesimo “formato” musicale. Esiste, ad esempio, il formato “all newstutto novità” legato all’informazione musicale continua, “top 40” che trasmette solo i primi 40 brani in classifica, o quello “solo musica italiana”. Ma in Italia il formato che ancora domina è quello generalista. Col deejay in pensione, il risultato è che girando i canali sembra di ascoltare un’unica radio. Qualcuno ha cominciato ad accorgersene e dall’estero stiamo importando il nuovo indirizzo: le radio musicali monotematiche: tutto rock, o jazz, o classico e così via. Insomma, anche per la radio ci si avvia ad una maggiore considerazione degli utenti: ascoltare o non ascoltare un’emittente può influenzare nel bene o nl male la sua programmazione. In libreria Linux È uno dei fenomeni più interessanti dell’informatica a disposizione di tutti. Un concorrente dello strapotere Microsoft-Windows, con un sistema operativo, Linux appunto, semplice, affidabile, a basso costo. Dieci anni fa Linus Torvalds, finlandese, quasi per scherzo si lanciò nell’avventura, che si è arricchita negli anni del contributo di migliaia di informatici nel mondo per migliorarne i diversi aspetti. Oggi l’iniziatore del progetto racconta la sua avventura (Linus Torvalds, Rivoluzionario per caso. Come ho creato Linux, Garzanti, pp. 273, Euro 14,98). (m.z.)

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