Il coraggio di educare

«Alla sera arrivo stanca ed esaurita, mi sembra di fallire e mi sento spesso una cattiva mamma…». Alessia
Famiglie
Carissima Alessia, grazie per la sua bellissima lettera che esprime con passione e verità quello che molti genitori spesso vivono alle prese con i propri figli: un senso di fallimento e di scoraggiamento. Eppure sono convinto che l’educazione si esprime non tanto nelle cose giuste che si fanno, ma nella determinazione a mettersi sempre in discussione, nella volontà di ricominciare sempre, nel coraggio di andare oltre le nostre convinzioni per lasciarci plasmare dal rapporto che si instaura, alla luce dei valori che sono presenti in ciascun educatore. Proprio per questo mi sembra utile ribadire alcuni princìpi che possono aiutare i genitori nel loro compito:

      nel rapporto educativo ci sono sempre delle logiche che si incontrano e si scontrano: occorre comprendere queste logiche;

      di solito, nel rapporto educativo non c’è mai uno che ha ragione e l’altro che ha torto, ma entrambi hanno le loro ragioni: occorre comprendere le ragioni dell’altro;

      i nostri figli non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di genitori umani, che chiedono scusa quando sbagliano, che ce la mettono tutta per riprendersi;

      spesso, nel rapporto educativo i genitori hanno visioni diverse fra loro e questo può essere una ricchezza se ci si sforza di ricercare un compromesso, come ginnastica del loro amore e del loro afflato educativo;

      i figli che vedono i genitori che discutono si accorgono che i grandi hanno opinioni diverse, ma se poi i genitori raggiungono l’accordo, si accorgono che avere idee diverse non è un male, se poi si arriva ad una convivenza più vera;

      i genitori non sono gli amici dei loro figli, ma i punti di riferimento e devono dire sì o no con determinazione ed essere felici della risposta del figlio, anche se non è consenziente, perché quello che conta è il rapporto umano, anche se conflittuale.

Sì, perché il rapporto educativo passa attraverso l’umanità della persona, con i propri sbagli, con le cadute, con i fallimenti, ma anche con la voglia di ricominciare e di riprendersi sempre.

acetiezio@iol.it

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