Editoriale

Il presente fascicolo di «Sophia», numero 1/2014, esibisce una peculiare apprezzabilità per la messa a tema di alcune tra le innumerevoli nervature che caratterizzano l’intersezione tra umano e divino: in sede di elaborazione teorica, dal punto di vista ampio del riconoscimento, anche in ambito economico, della vocazione degli esseri umani alla comunione, e dal punto di vista proprio dell’accesso dell’intelligenza credente al mistero trinitario di Dio; come in sede di attuazione pratica, nell’esperienza credente di uomini di spicco per la storia e il pensiero degli ultimi decenni.
La rubrica Saggi è introdotta dalla prolusione per l’inaugurazione dell’a.a. 2013/2014, tenuta presso lo IUS il 21 ottobre 2013 dall’economista B. Gui, che si occupa della recente apertura, nell’ambito della teoria economica, a relazioni interpersonali più complesse di quella di scambio, sulla quale unidirezionalmente si è concentrata l’economia sino a oggi. La categoria dei “beni relazionali” riferisce a questo riguardo di un’autentica capacità umana: quella di una gratuità intesa come libertà rispetto al proprio interesse. Segue un intervento di P. Coda, tenuto nel contesto di un Seminario dal titolo “En diálogo, por una Antropología Trinitaria para nuestros pueblos”, promosso dal Consiglio Episcopale latinoamericano e svoltosi a Buenos Aires dal 6 al 9 settembre 2013. Si tratta di un saggio introduttivo al compito odierno forse più urgente per la teologia: quello di porsi esistenzialmente, e sostare col pensiero, nell’incessante accadere tra gli uomini dell’evento del Dio Trinità, che Gesù annuncia e di cui rende gli uomini partecipi nel suo Spirito, così da pensare il rapporto tra Trinità e antropologia “trinitariamente”. 

C. Pagliarulo ripercorre alcuni decenni della vita pubblica di I. Giordani, politico e saggista italiano, e poi figura fondamentale per la nascita e lo sviluppo del Movimento dei Focolari, al punto da esserne considerato cofondatore. L’esposizione si concentra sul periodo della vita di Giordani precedente il suo incontro con Chiara Lubich, che segnerà un radicale mutamento nella sua biografia, tracciando in lui il passaggio da un’idea di Dio nozionistica all’esperienza unificante del Dio vivo. G. Zarazaga, in prospettiva eminentemente teologica, offre alcuni Contributi per un’ontologia trinitaria, nei quali, in vista del superamento di una concezione statica dell’unità dell’essere, ripercorre alcune vicende conosciute dal termine “persona” in relazione alle categorie di “sostanza” e “soggetto”, e a partire dal rivelarsi trinitario di Dio propone il “paradigma di comunione” quale via di accesso ad una ontologia trinitaria. Nato nel contesto di un imposio tenutosi a Roma nei giorni 24-26 ottobre 2010, dal titolo “Erik Peterson. La presenza teologica di un outsider nel cinquantenario della morte”, l’intervento di P. Siniscalco si concentra infine sulla figura di E. Peterson, ricostruendone l’itinerario a partire dai suoi studi sulla relazione tra potere politico e sfera religiosa. 
Il presente fascicolo vede poi l’inaugurarsi di una nuova rubrica, Ricerche, nella quale, con scansione annuale, troveranno posto interventi dei giovani ricercatori afferenti ai tre Dipartimenti dello IUS (Ontologia trinitaria, Studi politici, Economia civile e di comunione) nonché alle sue Aree di ricerca: l’intento è quello di presentare l’intuizione originaria e alcune articolazioni dei progetti di ricerca dottorali e postdottorali in corso presso lo IUS. M. Luppi ricostruisce, in chiave storica, il respiro mediterraneo dell’operato di G. La Pira, padre costituente e sindaco di Firenze tra gli anni ’50 e ’60, guidato dalla convinzione che i cammini dei popoli abbiano una matrice religiosa che spinge il genere umano in direzione dell’unità nella pace. M.L. Paglione presenta invece un’analisi degli effetti relazionali degli aiuti allo sviluppo nell’Economia di Comunione, avvalendosi, quale approccio teorico-metodologico, del quadro offerto dal cosiddetto “paradigma del dono” e di uno strumento tecnico come la Social Network Analysis.

La rubrica Laboratorio presenta una sintesi della tesi con la quale una studentessa dello IUS ha conseguito la Laurea Magistrale in “Fondamenti e prospettive di una cultura dell’unità”. L’impegno è stato quello di illustrare comparativamente le posizioni dei legislatori italiano e belga in materia di “procreazione medicalmente assistita”. Anche in questo caso si è mostrata ben visibile la necessità di un dialogo tra discipline differenti, al fine di rinvenire pertinenti criteri di orientamento: il Diritto ha dovuto interrogare previamente le discipline bioetiche, per poter successivamente elaborare linee-guida in ambito giuridico.

La rubrica Recensione, infine, prende in esame il numero monografico 2/2012 della rivista “PATH”, espressione della Pontificia Accademia Theologica, composto di saggi di vari autori che si concentrano attorno al ripensamento dell’unità di Dio alla luce della rivelazione trinitaria. Dopo un’introduzione generale, ad opera di M. Scheiermann, ai diversi contributi presenti all’interno del numero, C.L. Diaz Yepes riprende in particolare il contributo offerto da P. Coda sul Ripensare l’unità di Dio nella luce della rivelazione, mentre C. Menezes rilegge il saggio di A. Cozzi su Unità e Trinità nel dialogo interreligioso.

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