Due nuove soluzioni contro la plastica in mare

È giunta al terzo anno la campagna di Coop "Un mare di idee per le nostre acque", con l’annuncio di due nuovi dispositivi mangia rifiuti, per la raccolta delle microplastiche nei nostri mari
plastica

Secondo l’ultimo rapporto dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), ogni anno si versano nel Mediterraneo quasi 230 mila tonnellate di plastica. L’aumento della produzione mondiale di plastica ha trasformato i nostri mari nella più grande discarica al mondo, tanto che si stima che nel 2050 avremo, in peso, negli oceani del mondo, più plastica che pesci. In acqua la plastica si scioglie in frammenti più piccoli che prendono il nome di microplastiche o nanoplastiche, particelle che per le loro dimensioni difficilmente riescono ad essere intrappolate anche dai sistemi di filtraggio più avanzati. C’è però chi lavora per cercare di proteggere i nostri mari, così lo scorso 7 giugno, a Genova, Coop ha lanciato per il terzo anno consecutivo la campagna per la salvaguardia dell’ambiente: “Un mare di idee per le nostre acque 2022”, con la presentazione di due nuovi dispositivi per la raccolta della plastica in mare. I nuovi dispositivi, presentati contemporaneamente in Italia, Francia, Grecia, Canada e Usa, escono dal reparto ricerca e sviluppo di Poralu Marine, leader mondiale nella realizzazione di servizi per attività portuali e partner principale di LifeGate PlasticLess, il progetto ambientale contro l’inquinamento marino che collabora con la campagna Coop.

Si tratta di due nuove tecnologie che vanno a sommarsi ai 46 cestini Seabin, già installati in tutta Italia. Era il 2019 quando a Genova veniva installato il primo cestino mangia rifiuti, e in poco più di due anni i Seabin si sono moltiplicati nei porti italiani fino a raccogliere oltre 32 tonnellate di rifiuti. Con la nuova presentazione si fa un passo in avanti nella salvaguardia del nostro mare con l’installazione sul molo della Marina Genova a Sestri Ponente de: il Trash Collec’Thor e il Pixie Drone, dispositivi mangia plastica in grado di aspirare e ripulire il mare anche dalle microplastiche. Il Trash Collec’Thor, che sarà ben visibile sui pontili galleggianti di porti e marine, anche con la funzione di sensibilizzare i passanti, è una sorta di cestino con una pompa in grado di catturare rifiuti galleggianti come bottiglie di plastica, sacchetti, mozziconi, ma anche idrocarburi e microplastiche fino a 3 mm di diametro, per una capienza fino a 100 kg. Il Pixie Drone invece è un dispositivo in movimento, pilotato da remoto, che muovendosi a filo d’acqua è in grado di raccogliere fino a 60 kg di rifiuti con un’autonomia di 6 ore. Un piccolo drone, che allontanandosi dai pontili dove solitamente vanno ad accumularsi i rifiuti, può raccogliere anche la plastica lontano dalla riva. Un progetto che ha come obiettivo non solo la salvaguardia dell’ambiente ma che mantiene alta l’attenzione sul tema dell’inquinamento da plastica nei mari con la speranza di poter installare questi nuovi dispositivi in ogni porto del Paese, per creare una rete di collaborazioni e cercare di trovare insieme una soluzione.

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come? Scopri le nostre rivistei corsi di formazione agile e i nostri progetti. Insieme possiamo fare la differenza! Per informazioni: rete@cittanuova.it

 

I più letti della settimana

Vivere, connessi, per un Mondo Unito

Chiara Lubich e Simone Weil

Ma quanto siamo fragili!

Curdi senza protettori

Simple Share Buttons