Conoscere per decidere, intenso fine settimana elettorale

Urne aperte dall’8 al 9 giugno nel Paese per alcune elezioni amministrative, che interessano anche grandi città e la Regione Piemonte, e quelle che decideranno la composizione del nuovo Parlamento europeo che, da quest’anno, sarà composto da 720 deputati (76 eletti in Italia). Link per le istruzioni di base e alcuni tentatvi di analisi dei programmi elettorali. Votare è un dovere civico che richiede impegno per mantenere viva la democrazia. Focus speciale sull’app di Città Nuova.
Seggio elettorale Archivio ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Insolitamente si apriranno in Italia il giorno di sabato 8 giugno 2024 alle ore 15 fino alle 23 le urne non solo per le elezioni europee ma anche a livello amministrativo con 3.715 comuni coinvolti, tra cui 6 città capoluogo di regione (Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza) e l’intero consiglio regionale del Piemonte.

Un test importante ma che si presenta decisivo per quanto riguarda i nuovi equilibri nel Parlamento europeo dove l’Italia è chiamata ad eleggere 76 deputati

Il voto potrà essere espresso anche domenica 9 giugno dalle ore 7 alle 23. Per l’Europa vige il metodo proporzionale con la possibile scelta del partito e dei candidati fino ad un massimo di 3 preferenze (con l’avvertenza di non votare solo donne o solo uomini per non invalidare le preferenze successiva alla prima).

La formazione complessiva dei 720 deputati (15 in più del Parlamento europeo finora in carica) è così distinta per ognuno dei Paesi che ne fanno parte: Germania 96, Francia 81, Italia 76, Spagna 61, Polonia 53, Romania 33, Paesi Bassi 31, Belgio 22, Grecia 21, Repubblica Ceca 21, Svezia21, Portogallo 21, Ungheria 21, Austria 20, Bulgaria 17, Danimarca 15, Finlandia 15, Slovacchia 15, Irlanda 14, Croazia 12, Lituania 11, Slovenia 9, Lettonia 9, Estonia 7, Cipro 6 Lussemburgo 6, Malta 6.

L’Italia è divisa, relativamente alle elezioni europee, in 5 circoscrizioni: Nord-occidentale; Nord-orientale; Centro; Sud e Isole. Per arrivare ad eleggere almeno un parlamentare europeo ogni lista deve raggiungere almeno il 4% dei voti validi espressi a livello nazionale.

Sul sito del Ministero dell’Interno si può accedere all’elenco dei candidati e candidate che possono essere selezionati per circoscrizione elettorale e lista di appartenenza. Per ciascuno è allegato e accessibile un curriculum vitae e il certificato penale. Ecco il link: https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2024

Votare sembra facile ma i dubbi vengono sempre all’ultimo momento, quando si partecipa al rito ufficiale che inizia con la consegna della scheda colorata che riporta i simboli dei partiti e le righe per l’indicazione dei nomi.  Attenzione: le regole per le elezioni europee non sono le stesse di quelle amministrative.

All’epoca dei partiti di massa era frequente una catechesi di base da parte dei militanti che andavano a prendere gli elettori a casa se questi avevano difficoltà a muoversi. Ogni voto era (e resta) prezioso: andava difeso fino all’ultimo perché può fare la differenza. Non erano infrequenti le litigate tra i rappresentati di lista, con la fascia del partito al braccio, pronti a citare regolamenti e cavilli per spuntare la validità dei voti dubbi. Sono dinamiche che accadono ancora oggi, soprattutto quando la possibilità di esprimere una preferenza all’interno di una lista esprime una diversità di linea che pesa di più di quella che esiste con un’altra sigla.

Ma il quadro attuale ci consegna un record di astensionismo che non si riesce ad invertire. Non votare può avere senso se si associa ad una forma esplicita di disobbedienza civile e si accompagna a forme di partecipazione diretta, ma il semplice non recarsi alle urne è il mancato adempimento non solo di un diritto ma di un “dovere civico” previsto dall’articolo 48 della Costituzione sanzionato fino al 1993 con una nota negativa sul certificato di buona condotta.

Secondo Rocco D’Ambrosio, titolare di filosofia politica alla Pontificia università Gregoriana, il non voto mina la sovranità popolare ed è un peccato per i cristiani. Anche se poi lo stesso docente riconosce che sono molto poche le comunità cattoliche che hanno organizzato momenti di formazione e discernimento sul voto.

Resistono reti familiari e culturali che ancora incidono nella scelta elettorale ma, occorre riconoscere, che nel progressivo distacco dalla pratica politica, con i dibattiti confinati secondo il format televisivo, l’elettore rischia di compiere una scelta solitaria, come quella di un consumatore che, solo nelle astratte teorie economiche, possiede tutte le conoscenze che gli permettono di fare una scelta informata e consapevole.

Nel 2024, per chi ha accesso al web, l’Unione europea ha predisposto un sito, https://elections.europa.eu/it/, dove è possibile conoscere le modalità di voto, avere una panoramica delle competenze del Parlamento europeo con l’accesso ai siti dei gruppi politici che attualmente lo compongono oltre a quelli dei partiti politici europei. Dalla stessa pagina web si potranno consultare in diretta i risultati delle elezioni per ogni Paese interessato.

Per avere un’idea della composizione attuale dei deputati distinti per Stato Membro e gruppo politico basta cliccare a questo link: https://www.europarl.europa.eu/meps/it/search/table.

Il sito del Ministero dell’Interno permette di scaricare un corposo dossier sulle elezione europee da questo link: https://dait.interno.gov.it/elezioni/documentazione/dossier-elezioni-europee-2024.

Un link diretto per accedere ai programmi dei diversi partiti politici italiani che concorrono alle elezioni europee si trova sul sito di Pagella politica: https://pagellapolitica.it/articoli/programmi-partiti-italiani-elezioni-europee-2024

L’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) ha prodotto un documento (scaricabile dal sito https://asvis.it/speciale-Europa) che fa una presentazione succinta delle proposte contenute nei manifesti dei partiti politici europei. Ma la stessa Asvis ha anche elaborato una piattaforma programmatica in forma di “Manifesto per un’Europa sostenibile” proposto alle stesse forze politiche.

Anche il sito Euractive ha fatto un suo esame critico dei programmi dei partiti https://euractiv.it/section/elezioni-europee-2024/special_report/i-manifesti-elettorali-dei-partiti-europei-cio-che-i-partiti-anche-italiani-faranno-davvero-ma-non-dicono/

Una panoramica sulla posizione dei partiti politici a proposito della questione climatica ed energetica è offerta al link https://eccoclimate.org/it/elezioni-europee-clima-e-energia-nei-programmi-elettorali/ dal sito Ecco, che si definisce il Think Tank italiano per il clima.

L’impegno a stringere un patto con i candidati è comune a diverse realtà della società civile. Un accordo preelettorale su clima e ambiente è quanto è riuscito a far firmare alla quasi totalità dei partiti europei il gruppo di scienziati coordinati da Antonello Pasini. Cfr articolo su cittanuova.it.

Anche la Fondazione Finanza etica ha chiesto l’impegno a realizzare alcuni punti relativi al mondo finanziario per arginare prassi speculative e interrompere il flusso incontrollati di armi in corso verso i Paesi in guerra.

Ha redatto un manifesto che mette in fila alcuni valori fondanti dell’Europa la realtà di Retinopera che collega alcune tra le principali associazioni cattoliche.

Un’Agenda vita per l’Europa, incentrata su questioni bioetiche, è quanto propone la rete di associazioni Ditelo sui tetti. https://www.suitetti.org/2024/05/23/agenda-europea-sui-tetti/

Un impegno circostanziato a realizzare politiche per l’ambiente e la salute è quanto chiede il manifesto elaborato dall’associazione dei Medici per l’ambiente (Isde) cfr. https://www.isdenews.it/isde-italia-ai-candidati-elezioni-ue-impegno-a-politiche-per-lambiente-e-la-salute/

L’Isde, tra l’altro, mette in evidenza il caso di studio sull’uso dei pesticidi in agricoltura per verificare la presa di posizione assunta dai gruppi politici nella legislatura europea appena conclusa. Cfr https://www.isdenews.it/i-cittadini-dellue-chiedono-meno-pesticidi-scopri-quali-politici-hanno-ascoltato-fai-contare-il-tuo-voto/

Un metodo di analisi, sperimentabile su altre questioni, che si concentra non solo sugli impegni futuri ma sulla rendicontazione dell’attività compiuta finora.

Un grande lavoro di analisi dei principali dossier centrali per le politiche europee è quanto ha compiuto il Mppu europeo in un documento rilanciato anche da Città Nuova come strumento facilitatore di un dibattito aperto e approfondito che si articola con alcune domande puntuali da porre ai rappresentanti dei diversi partiti politici. È inevitabile che in queste punti una parte decisiva sia rivolta allo guerra mondiale a pezzi che è arrivata nel centro dell’Europa.

Un metodo di dialogo e confronto che è stato seguito negli incontri promossi nelle diverse circoscrizioni elettorali dal Mppu Italia come si può riscontrare dai link ai video degli incontri presenti sul sito https://italia.mppu.org/.

Sono solo alcuni esempi di una trama attiva nella società civile responsabile presente in Italia. Una parte di elettorato convinta che la democrazia non sia un fatto acquisito per sempre,  ma richiede impegno, studio e dedizione, assieme alla voglia di dialogare con tutti per poter esercitare una capacità di scelta libera e consapevole.

Città Nuova ha dedicato  un Focus speciale elezioni disponibile sulla app dispobile per IOS e Android e scaricabile gratuitamente come strumento di approfondimento davanti ad un appuntamento che si svolge in un momento storico decisivo per il futuro stesso dell’Unione europea, alle cui porte spingono per entrarne a fare parte ulteriori 10 Paesi oltre gli attuali 27,mentre nel gennaio 2020 si è consumata l’uscita da parte della Gran Bretagna in vista di un rapporto più stretto con gli Usa.

Uno dei capitoli decisivi per il prossimo Parlamento europeo riguarderà, infatti, la collocazione della Ue, esperimento unico di entità politica sovranazionale su base democratica, davanti ad un mondo multipolare.

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