Campionato di Serie A, Napoli è pronta per la festa

Domenica 30 aprile il Napoli potrebbe conquistare, con settimane di anticipo, lo scudetto: il terzo dopo quelli dell'epoca di Diego Armando Maradona. La città si prepara ad accogliere i tifosi e quanti vorranno unirsi alla festa.
Festeggiamenti a Napoli per il campionato di calcio, foto di Sara Fornaro
Festeggiamenti a Napoli per il campionato di calcio, foto di Sara Fornaro

Visitare Napoli in queste settimane significa partecipare ad una festa dipinta di azzurro: un tripudio di nastri e bandiere che avvolgono i visitatori regalando allegria ed emozioni anche a chi, pur non tifando la squadra partenopea, è amante del bel calcio e dell’allegria.

Invasa da crocieristi e turisti, soprattutto scolaresche, la città è fasciata di nastri e striscioni che, in barba ad ogni scaramanzia, tra gli scongiuri invocano ormai da mesi l’auspicata vittoria del campionato di calcio di Serie A.

Striscioni e bandiere a Napoli per festeggiare il campionato, foto di Sara Fornaro
Foto di Sara Fornaro

In qualche caso il troppo entusiasmo ha bloccato la viabilità e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per tagliare i nastri che impedivano il transito a camion e pullman e rendevano pericolanti segnali stradali e pali della luce.

Gli amanti dei cliché potranno ammirare anche i panni stesi con cura lungo i vicoli di Forcella e dei Quartieri Spagnoli: si tratta, però, in questo caso delle magliette dei giocatori del Napoli.

Striscioni e bandiere a Napoli per festeggiare il campionato, foto di Sara Fornaro
Foto di Sara Fornaro

Quello che a buon diritto, da tifosa napoletana, posso definire un impazzimento generale e direi anche giustificato – viste le caratteristiche di questo campionato e la distanza delle altre squadre dalla capolista -, ha coinvolto anche l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, e quella regionale, presieduta da Vincenzo De Luca.

Entrambi “accusati” dagli avversari politici di preferire la Juventus, si stanno tuttavia prestando amabilmente ad organizzare la festa per la squadra e i tifosi partenopei, che già tra due giorni potrebbero fregiarsi dello scudetto. Se, infatti, è da mesi che i napoletani hanno cominciato a preparare i festeggiamenti, sperando fermamente e spudoratamente di diventare i campioni d’Italia, la certezza matematica potrebbe arrivare con settimane di anticipo rispetto alla fine del campionato tra due giorni: se il Napoli vince contro la Salernitana e la Lazio (seconda in classifica con 17 punti in meno) perde contro l’Inter la vittoria sarà certa. Altrimenti bisognerà attendere la settimana successiva.

Murales di Maradona, a sinistra, e di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia a destra, a Forcella, Napoli, foto di Sara Fornaro
Murales di Maradona, a sinistra, e di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia a destra, a Forcella, Napoli, foto di Sara Fornaro

Per evitare disordini, la partita con la Salernitana è stata posticipata da sabato a domenica 30 aprile alle 15, mentre Inter Lazio è prevista per le 12.30. Già deciso anche lo slittamento della successiva partita Udinese-Napoli, che si svolgerà giovedì 4 maggio alle 20.45 invece di martedi 2 maggio.

Le sagome dei calciatori del Napoli e dell'allenatore Luciano Spalletti ai Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro
Le sagome dei calciatori del Napoli e dell’allenatore Luciano Spalletti ai Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro

Sollecitati e supportati dalla società guidata dal presidente Aurelio De Laurentiis, il sindaco Manfredi e il prefetto Claudio Palomba, con il comitato per l’ordine pubblico, hanno messo a punto un piano per garantire festeggiamenti sicuri, che potrebbero durare oltre un mese per questo terzo scudetto arrivato dopo quelli del 1986-87 e del 1989-90. Dei festeggiamenti dell’epoca spicca su tutti Diego Armando Maradona. 

Striscioni e bandiere a Napoli per festeggiare il campionato, foto di Sara Fornaro
Foto di Sara Fornaro

Oggi emerge soprattutto la squadra, grazie al lavoro dell’allenatore Luciano Spalletti, alla dirigenza e alle capacità del direttore sportivo Cristiano Giuntoli, capace di scovare sempre grandi talenti, spesso sconosciuti. Ci sono anche le indubbie doti imprenditoriali di De Laurentiis, presidente spesso in polemica con i tifosi, ma che ha portato il Napoli ai successi attuali, coinvolgendo anche lo stilista Giorgio Armani nella realizzazione delle magliette della squadra.

I giocatori del Napoli rappresentati come statuine del presepe a San Gregorio Armeno, foto di Sara Fornaro
I giocatori del Napoli rappresentati come statuine del presepe a San Gregorio Armeno, foto di Sara Fornaro

E ci sono soprattutto loro, i giocatori: Victor Osimhen, attuale capocannoniere con 21 goal, Khvicha Kvaratskhelia, il capitano Giovanni Di Lorenzo, il sudcoreano Kim Min-Jae, Mario Rui, il portiere titolare Alex Meret, Amir Rrahmani, Juan Jesus, Giacomo Raspadori, Leo Østigård, Eljif Elmas, Piotr Zielinski, Stanislav Lobotka, Tanguy Ndombele, Zambo Anguissa, Hirving Lozano, Matteo Politano, el cholito Giovanni Simeone e ancora Diego Demme, Karim Zedadka, Gianluca Gaetano, Alessio Zerbin, Mathias Olivera, Bartosz Bereszynski, Pierluigi Gollini, Hubert Dawid Idasiak, Davide Marfella, Valerio Boffelli. Tutti in fondo hanno conquistato il cuore dei tifosi con il loro affiatamento e l’interculturalità della squadra, che riflette sempre più quella della città.

“Tutta la città – ha commentato il sindaco Manfredi – sta vivendo ore di fermento in vista della partita Napoli-Salernitana, che si svolgerà domenica 30 aprile. Con Questura, Prefettura e le altre Forze dell’Ordine abbiamo deciso di garantire la massima libertà di gioire salvaguardando la sicurezza. Faremo lo stesso anche se lo scudetto dovesse arrivare più avanti”.

Striscioni e bandiere a Napoli per festeggiare il campionato, foto di Sara Fornaro
Foto di Sara Fornaro

In pratica, verrà creata una grande area pedonale nel centro storico, senza accesso di auto e motorini, dalle 12 di domenica e, qualora ci fossero i festeggiamenti, fino alle 4 del mattino (leggi qui il dispositivo pubblicato dal Comune per la viabilità). L’intera zona sarà presidiata ai varchi da agenti della Polizia municipale e dalle Forze dell’Ordine.

Un accordo stipulato con le aziende del  trasporto locale dovrebbe inoltre garantire l’aumento della frequenza dei servizi e un presidio alle stazioni.

Festeggiamenti a Napoli per il campionato di calcio, foto di Luca Gentile
Festeggiamenti a Napoli per il campionato di calcio, foto di Luca Gentile

“Sono convinto – ha concluso il sindaco Manfredi – che tutti potranno esprimere la loro gioia con responsabilità. Napoli sa festeggiare e domenica lo dimostreremo“. 

Un appello ad astenersi da atti vandalici è stato lanciato anche dagli Ultras della Curva A, che hanno lanciato un appello ai tifosi a non imbrattare né danneggiare la città. Previsti punti di primo soccorso in tutta la città e il divieto di sosta e di fermata nei pressi degli ospedali dalle 10 di sabato 29 aprile alle 12 del primo maggio.

Largo Maradona, Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro
Largo Maradona, Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro

“Napoli – ha affermato Sergio Colella, Consigliere Delegato allo Sport della Città Metropolitana di Napoli – è sempre più capitale europea, e saprà vivere il suo ruolo di città vincente in modo autentico e originale, come al solito, ma anche attento e intelligente, con l’auspicio che le vittorie, in campo sportivo e non solo, non costituiscano più episodi estemporanei e isolati, ma – ha concluso – momenti frequenti in grado di conferire alla città e alla sua area metropolitana il prestigio nazionale e internazionale che meritano”.

Murales per Maradona nei Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro
Murales per Maradona nei Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro

Insomma, in città è tutto pronto e sono tutti invitati. C’è un gran fermento che va dal centro alla periferia, ma anche nei comuni della provincia e in tanti Paesi esteri, in cui i tifosi napoletani si preparano a festeggiare.

Da non perdere un giro a Forcella, lungo i Decumani e nei Quartieri Spagnoli, dove si trovano i grandi murales dedicati a Maradona, nell’omonimo largo che si apre alla fine di via Emanuele De Deo.

Largo Maradona, Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro
Largo Maradona, Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro

In realtà, l’intera strada – visitata quotidianamente da centinaia di turisti italiani e stranieri – è un inno alla street art, con ritratti, disegni, bandiere e scritte che celebrano quanti hanno fatto grande Napoli nell’arte e nel calcio: da Sophia Loren a Totò, da Massimo Troisi a Luciano de Crescenzo, da Edoardo e Peppino De Filippo ai calciatori storici come Insigne, Mertens, Hamšík.

Ci sono poi il muro dedicato a Maradona e la nicchia con le foto e le magliette. Una sorta di “santuario” calcistico messo su con pazienza e ingegno dai tifosi. La triste morte del campione argentino ha segnato anche il cuore dei napoletani, che mantengono intatto il legame con il Paese d’origine del loro idolo, come si è visto dopo la vittoria dell’Argentina ai mondiali di calcio in Qatar, nel 2022.

Ritratto di Maradona, Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro
Ritratto di Maradona, Quartieri spagnoli, Napoli. Foto di Sara Fornaro

E se proprio i festeggiamenti per il campionato non interessano, ci sono sempre dei buoni motivi per visitare Napoli e ammirare la spettacolare vista sul golfo in cui si specchia il Vesuvio. Città d’arte ricca di monumenti incredibili come il Maschio Angioino, Castel dell’Ovo, la Certosa di San Martino, accoglie i turisti con musei e basiliche che sembrano opere d’arte.

Per non parlare delle mostre, come quella su Caravaggio allestita a Palazzo Reale, e delle piazze in cui passeggiare avvolti dalla cultura, dalla musica e dal profumo di cibo buono e accessibile a tutti. Nessuno escluso.

Il Golfo di Napoli con il Vesuvio, foto di Sara Fornaro.
Il Golfo di Napoli con il Vesuvio, foto di Sara Fornaro.

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