Andare per mettersi a servire

Grazie particolari preparano gli animi all’annunzio della Parola.
Giovani
«Non passate di casa in casa».

Questo è molto importante per noi, come linea da seguire nel portare il regno di Dio: dobbiamo portare il Vangelo, dobbiamo darlo a chi lo riceve e coltivare quelle persone che l’hanno accolto, non andare di qua e di là, da una città all’altra, senza poi seguire mai nessuno in profondità.

Se avremo portato il Vangelo in una casa, da lì poi il regno di Dio si diffonderà in altre direzioni, in una maniera misteriosa ma spontanea e semplice, secondo tutte le grazie che Dio vorrà.

E questo l’abbiamo visto infinite volte nella diffusione del nostro movimento, e questo anche è ciò che è avvenuto nei primi secoli del cristianesimo.

 

Gesù raccomanda che la predicazione dei discepoli non sia una forma pubblicitaria – diremmo adesso – di portare il Vangelo, non sia una bella proclamazione del Vangelo in tutte le case per poi andarsene: no, se il Vangelo viene accolto da un’anima, quest’anima deve essere seguita in profondità.

Questo è molto importante, per non disperdersi e per cogliere invece quelle anime che hanno aderito alla parola di Dio.

E così continua: «Curate i malati che vi si trovano e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"» (Lc 10, 9); cioè, fate un’opera materiale di carità se è necessaria, e dopo dite che sta per venire il regno di Dio.

 

Dobbiamo andare per servire; perciò Dio dà a questi settantadue anche la grazia di guarire gli infermi. Se Dio non dà a noi generalmente delle grazie straordinarie, come queste, è perché non siamo pieni di fede in Dio e non viviamo pienamente di Dio; ma se noi viviamo completamente in Gesù, Dio ci darà anche la possibilità di compiere delle cose straordinarie: straordinarie come dei veri miracoli, oppure straordinarie nel senso di cose eccezionali rispetto alla vita comune e normale.

Gesù qui dice appunto che in ordine alla carità verso gli altri ci saranno delle grazie particolari, per poter preparare così gli animi ad ascoltare l’annunzio che il regno di Dio è vicino.

Questo dobbiamo e possiamo fare: amare gli altri prima di annunziare loro il cristianesimo.

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