Emergenze

Clima, dati allarmanti dell’Unicef sulla salute dei bambini

Secono la ricerca dell' Unicef, più di 90 bambini con meno di 1 anno muoiono ogni settimana in Europa e Asia centrale per cause associate all'inquinamento atmosferico

FILE - Steam emits from a crude oil refinery in Kochi, Kerala state, India, on Aug. 26, 2022. A new accounting of carbon dioxide emissions finds that heat-trapping gas pollution from fossil fuels went up about 1% more than last year. Researchers say efforts to remove carbon dioxide from the atmosphere aren't being scaled up fast enough and can’t be relied on to meet crucial climate goals. A report published Thursday by scientists in Europe and the United States found that new methods of CO2 removal currently account for only 0.1% of the 2 billion metric tons sucked from the atmosphere each year. (AP Photo/R S Iyer, File)
This Feb. 16, 2022, photo shows a plume of smoke being emitted into the air from a power plant in Fairbanks, Alaska, which has some of the worst polluted winter air in the United States. Over seven weeks this winter, nearly 50 scientists from the continental U.S. and Europe descended on Fairbanks to study the sources of air pollution. (AP Photo/Mark Thiessen)
A man who scavenges recyclable materials for a living, center, walks past Marabou storks feeding on a mountain of garage amidst smoke from burning trash at Dandora, the largest garbage dump in the capital Nairobi, Kenya Tuesday, Sept. 7, 2021. Tuesday marks the second
A man watches a cloud of sand dust from the Sahara desert flying over Algiers, Sunday, Feb.21, 2021. Recently, the Saharan dust plume, which covers parts of Southern and Central Europe, has caused short, rapid spikes in air pollution throughout the region. (AP Photo/Fateh Guidoum)
A view of Rome taken early Friday, Jan. 17, 2020.  Local authorities have been restricting car use Friday following high air pollution levels. (AP Photo/Alessandra Tarantino)

Più di 5.800 bambini e adolescenti in Europa e Asia centrale sono morti nel 2019 per cause legate all’inquinamento atmosferico. La maggior parte – l’85% – è morta prima del compimento del primo anno di vita, l’equivalente di 90 bambini a settimana, secondo una nuova analisi dei dati riportata in un Policy Brief pubblicato oggi dall’UNICEF.

“Quando si tratta di inquinamento atmosferico, i polmoni più piccoli sono quelli che pagano il prezzo più alto, e questo provoca danni alla salute e allo sviluppo dei bambini, a volte costando loro la vita”, ha dichiarato Regina de Dominicis, Direttore regionale dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale.

“Ridurre gli inquinanti atmosferici e l’esposizione dei bambini all’aria tossica è fondamentale per proteggere la loro salute e le loro società, con conseguente riduzione dei costi sanitari, miglioramento dell’apprendimento, aumento della produttività e un ambiente più sicuro e pulito per tutti”.

“Breathless beginnings: the alarming impact of air pollution on children in Europe and Central Asia(Inizi senza fiato: l’allarmante impatto dell’inquinamento atmosferico sui bambini in Europa e Asia Centrale) rileva che i bambini esposti all’inquinamento atmosferico corrono un rischio maggiore di gravi problemi di salute, tra cui infezioni respiratorie acute come la polmonite, particolarmente pericolose per i neonati e i bambini piccoli.

Respirare aria inquinata provoca danni di lunga durata ai polmoni dei bambini, con conseguente aumento del rischio di asma e di malattie respiratorie e cardiovascolari croniche, compreso il cancro. L’inquinamento atmosferico può portare a disturbi neurologici più avanti nella vita, come risultato di danni precoci al cervello dei bambini, si legge nel Policy Brief.

I bambini sono fisicamente più esposti all’inquinamento atmosferico rispetto agli adulti perché respirano due volte più velocemente e spesso con la bocca, assorbendo più inquinanti. Sono spesso più vicini al suolo, dove si accumulano gli inquinanti. I bambini sono fisiologicamente più vulnerabili all’inquinamento atmosferico rispetto agli adulti perché il loro cervello, i polmoni e altri organi sono esposti a infiammazioni e danni durante un periodo di rapido sviluppo, si legge nel documento.

In Europa e in Asia centrale, l’inquinamento atmosferico – PM 2,5 e PM 10 – è causato principalmente da pratiche residenziali e commerciali, tra cui l’uso di carbone e altri combustibili fossili per il riscaldamento e per cucinare.

Per evitare un peggioramento della qualità dell’aria, l’UNICEF esorta i governi a rafforzare le politiche e gli investimenti per accelerare la transizione verso un’energia e un trasporto puliti ed efficienti in tutti i settori. Ciò include il sostegno all’efficienza energetica e all’accesso all’energia pulita, la formazione di operatori sanitari di base per sottoporre i bambini a monitoraggi e individuare le malattie legate all’inquinamento atmosferico, nonché l’incremento e l’accelerazione dei piani di riduzione dell’inquinamento atmosferico a livello nazionale e comunale.

Per proteggere i bambini dall’esposizione, l’UNICEF chiede ai Governi di istituire e mantenere sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria nelle vicinanze di asili e scuole e di riferire le informazioni al pubblico, rilevando i livelli di inquinamento atmosferico pericolosi per i bambini e le donne in gravidanza.

L’UNICEF lavora nei Paesi dell’Europa e dell’Asia centrale per raccogliere dati sulla diffusione e sull’impatto dell’inquinamento atmosferico e aiuta a sviluppare e attuare soluzioni per proteggere i bambini da ulteriori esposizioni.

 

 

LINK AL RAPPORTO: https://www.unicef.org/eca/media/30816/file/Breathless%20beginnings.pdf

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