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CN+ Podcast multilingue, “Senza questa malattia non sarei la persona che sono ora”

Nel mondo ci sono circa 7mila malattie rare. In Spagna ne soffre il 6% della popolazione. Alberto Peñafiel, malato di retinoblastoma, racconta il suo caso. Ascolta l'articolo in italiano, inglese e spagnolo.

«Without this disease I would not be the person I am now»

«Sin esta enfermedad, que me ha acompañado siempre, no sería la persona que soy ahora»

Questa è la storia di Alberto Peñafiel, un giovane spagnolo membro del gruppo musicale Mosaico. Quando aveva due anni gli è stato diagnosticato un cancro poco conosciuto, di quelli che colpiscono una bassa percentuale della società: parliamo del retinoblastoma, un tumore maligno che colpisce i tessuti oculari. «La cosa più difficile dell’avere una malattia rara è che non conosci nessuno che abbia passato la stessa cosa. “Sono l’unico?”, mi chiedevo quando ero bambino», racconta Peñafiel. Tuttavia, il supporto costante della sua famiglia e dei suoi amici lo ha aiutato ad affrontare la vita in maniera positiva e a raggiungere i suoi propositi. E in questa sfida, anche la musica è stata una buona alleata.

La storia di Peñafiel è un’esperienza di coraggio, carica di speranza, perché trasmette il messaggio chiaro che la tenacia, la fiducia in sé stessi e l’accompagnamento permettono ad ogni persona di trarre il meglio dai propri limiti e di sviluppare la versione migliore di sé stessi. In questo senso, il giovane musicista spiega: «Posso solo essere grato. Senza questa malattia, che mi ha sempre accompagnato, non sarei la persona che sono ora. Mi ha fatto vedere il lato più umano della vita, l’importanza di valorizzare quello che siamo».

Il testo dell’articolo podcast è di María Teresa Ausín ed è stato tratto dal sito di United Word Project, originariamente concesso da Ciudad Nueva.

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