Attualità

Che settimana! – 20 novembre

In questo format settimanale si propone uno strumento utile per mantenersi informati. Ovunque siate potete mettervi le cuffiette e ascoltare questo podcast che sintetizza per voi l'attualità degli ultimi cinque giorni

1. Unione europea. Ungheria e Polonia, a cui si è aggiunta la Slovenia, hanno messo il veto su uno dei pilastri del nuovo bilancio pluriennale 2021-2027, che comprende anche il Recovery Fund, di fatto facendo slittare la ratifica che sarà discussa di nuovo nel Consiglio europeo che si terrà fra il 9 e il 10 dicembre. I Paesi chiedono di modificare il meccanismo che vincola l’erogazione dei fondi al rispetto dello stato di diritto. Su questo tema vi invitiamo a leggere sul quotidiano web di Città Nuova l’articolo “Stop a Recovery plan e bilancio Ue: veto di Ungheria e Polonia” di Fabio di Nunno.

2.Perù. Francisco Sagasti, ingegnere di 76 anni, è il nuovo presidente ad interim del Paese. E’ il terzo capo di stato in una settimana ed è stato incaricato di porre fine alla crisi politica che scuote il Perù. Sagasti subentra a Manuel Merino, dimessosi a soli cinque giorni dalla sua nomina dopo una mobilitazione popolare in tutto il Paese. Tensioni che sono scaturite dopo le dimissioni dell’ormai ex presidente Martin Vizcarra, accusato di corruzione. Per approfondire questa notizia vi invitiamo a leggere su cittanuova.it “Il lato oscuro della democrazia peruviana” di Alberto Barlocci.

3. Covid. La società statunitense Moderna ha annunciato che il suo vaccino sperimentale contro il coronavirus ha un’efficacia del 94, 5%. Serviranno ulteriori dati per stabilirne meglio l’efficacia. La Commissione europea ha formalizzato un pre-accorodo con Moderna per la fornitura di 160 milioni di dosi del vaccino. La Pfizer ha ribattuto che il suo vaccino, già annunciato la settimana scorsa come efficace al 90%, è efficace al 95%. Gli annunci delle aziende farmaceutiche  stanno spingendo le borse al rialzo. Su questo tema vi invitiamo a guardare su cittanuova.it il dibattito “Covid 19, vaccino bene comune?” a cura di Carlo Cefaloni.

4. Economia. Al via “The economy of Francesco“, il raduno online di 2000 giovani economisti e qualche decina di studiosi per mettere a fuoco quella che vorrebbe essere una nuova visione dell’economia, che pone al centro la persona e non il profitto. Un economia che non lascia indietro nessuno, neanche il tema ambientale. Un evento della durata di tre giorni in diretta streaming, già denominato la “Davos del Papa”. Per saperne di più vi invitiamo a leggere “Un nuovo modello economico con The economy of Francesco” di Silvio Minetti sul sito di Città Nuova

5. Manovra di bilancio. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la legge di bilancio che ora approda alla Camera. Il provvedimento da 38 miliardi di euro prevede un fondo per l’anticipo delle risorse provenienti dal Recovery Fund dal valore di oltre 120 miliardi per i prossimi 3 anni. Sono previsti anche il fondo da 3,8 miliardi di euro per le attività più colpite dalla pandemia e i finanziamenti per la riforma del fisco e dell’assegno unico.

6. Calabria. Il presidente del Consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini, di Forza Italia, è stato messo ai domiciliari con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso nell’ambito di un’indagine sui presunti rapporti con la ‘Ndrangheta. Secondo la tesi della procura, avrebbe contribuito a rafforzare i Grande Aracri, famiglia di n’dgranghetisti di Cutro, in provincia di CrotoneIn cambio, sostengono i pm, per lui ci sarebbero stati dei voti. Per saperne di più vi invitiamo a legge sul sito cittanuova.it “‘Ndrangheta, 19 arresti in Calabria” di Francesca Cabibbo.

7. Sanità in Calabria. Eugenio Gaudio, ex rettore de La Sapienza, si è dimesso dal ruolo di commissario alla sanità in Calabria dopo appena un giorno dalla sua nomina. “Mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro”, si è giustificato. Sulla sua scelta possono aver influito anche le indagini sui concorsi farsa all’Università di Catania. Gaudio è il terzo commissario a essersi dimesso in appena dieci giorni, dopo il generale Saverio Cotticelli e il manager della sanità Giovanni Zuccatelli, che si è dimesso su richiesta del ministro della salute Roberto Speranza

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