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Il Gen Rosso torna a Bihać

(AP Photo/Kemal Softic)

Dal 3 all’8 maggio Il Gen Rosso sarà nuovamente a Bihać, per condividere e trasmettere solidarietà e dignità alle persone stanche da mesi, a volte anni, di viaggio. Sono persone partite dall’Afghanistan, dal Pakistan, dell’Iran o dalla Siria. Bloccate lungo la Rotta balcanica. Alcuni, prima di raggiungere l’Italia, tentano la traversata decine di volte, con delle conseguenze spesso umilianti e dolorose.

Una volta in Italia, queste persone puntano a raggiungere Francia o Germania, dove, in genere, li attendono parenti o conoscenti. L’obiettivo degli interventi  del Gen Rosso in due campi profughi, Borići e Lipa, è di far crescere la speranza per un mondo diverso e migliore, nei giovani e nelle famiglie che incontreranno. Rinforzarne l’autostima, respirare insieme aria di accoglienza, di casa, di famiglia.

Il Gen Rosso sarà nuovamente in collaborazione con Jesuit Refugee Service (JRS) che prevede gli interventi del Gen Rosso per integrare un loro obiettivo, dal titolo “From hello to goodbye, leave no one behind” (Dal Ciao/Buongiorno all’addio, senza lasciare nessuno indietro). Attraverso questo progetto si vuole contribuire a migliorare la vita dei migranti per raggiungere un livello di integrazione maggiore ed iniziare un inserimento ‘sociale’ in vista di trovare un lavoro e avere una vita migliore di quella che hanno lasciato.

Il Gen Rosso  andrà anche in alcuni campi autonomi chiamati “Out reach” e in alcuni ‘squats’, ovvero dei bivacchi nei boschi o nelle rovine di case della
guerra. Con il comune di Bihać e J.R.S. si preparerà un “Open Concert” a Bihać per il giorno 7 maggio alle ore 20.30. Si punta a far sì
che alcuni dei rifugiati possano anche uscire con i Gen Rosso sul palco in alcuni momenti del “2gether we care 2.0” Gen Rosso Open Concert. Il concerto sarà trasmesso online sulla piattafroma Youtube del Gruppo.

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