Una perdita improvvisa

Una perdita improvvisa
«Qualche mese fa in una famiglia di conoscenti è venuto a mancare un giovane padre. Dopo lo shock e le difficoltà del momento, adesso tocca fare i conti con il ritorno ad una normalità tutta stravolta: il vuoto lasciato da questa persona, abitudini da cambiare, problemi di organizzazione ed anche economici. La cosa più dolorosa è la difficoltà dei figli ad accettare questa perdita. Come aiutarli a darsi ragione di una morte così inattesa, mantenendo la fede nell’amore di Dio?».

A.B.

 

Non c’è niente di scontato di fronte al mistero della morte; è un’esperienza che tutti in teoria sappiamo di dover affrontare, ma quando succede è sempre troppo presto e noi siamo sempre impreparati.

D’altra parte, come si dice, “la vita va avanti”. Questo modo di dire non è scontato. Contiene una grande verità: per noi e per le persone che ci circondano, infatti, il sole continua a sorgere ogni mattina e a tramontare ogni sera e la grande sfida è dare un senso a questo tempo che nonostante tutto continua a scorrere.

Per questo, penso che sia necessario prima di tutto ritrovare in noi stessi i valori forti per i quali abbiamo vissuto e magari condiviso con chi non c’è più, almeno fisicamente.

L’operosità, il senso di responsabilità, la capacità di iniziativa sono pilastri che certamente subiscono l’urto di scosse così forti, ma possono aiutarci a resistere e ricostruire. Per chi ha la fede, si affaccia una certa pace al pensiero che oltre la frontiera buia di questo tragico passaggio c’è la luce della vita che non tramonta più. Ed è lì che i nostri ci aspettano.

D’altra parte, è molto difficile contare su una forza così straordinaria da superare una prova tanto dura. Occorre accettare la vicinanza degli amici, soprattutto di quelli che stimiamo di più; possiamo cercare il sostegno della comunità cristiana, che in primo luogo ha la missione di testimoniare l’amore di Dio nella storia dell’uomo, anche con la presenza discreta ma concreta in queste circostanze, che prima o poi toccano tutti.

Cerchiamo di consolidare le scelte personali e ricostruire relazioni umane solide; paradossalmente, la progressiva ripresa degli impegni precedenti e soprattutto l’offrirci a qualche piccolo servizio agli altri ci aiuteranno a far circolare nuovamente una certa linfa spirituale e ritrovare speranza.

Ci vorrà tempo e pazienza, ma questa vita che riprende sarà un segno per altri, anche per i giovani. Con loro infatti è bene cercare le parole giuste, misurate e calde, per comunicare le ragioni della fede, ma soprattutto è importante offrire l’esempio quotidiano della nostra fiducia sempre nuova in un Padre che tutto vuole o permette per il bene dei figli.

spaziofamiglia@cittanuova.it

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