Un tocco di leggerezza

Un barista sornione, un commissario in gonnella, quattro anziani toscanacci e una bella barista. In onda su Sky cinema "I delitti del BarLume" di Eugenio Cappuccio, con Filippo Timi, Enrica Guidi, Lucia Mascino
Filippo Timi in "I delitti del BarLume" di Eugenio Cappuccio.

Eugenio Cappuccio è regista attento a non debordare mai. Lo si è visto nei suoi film, da Volevo solo dormirle addosso a Uno su due, tanto per fare degli esempi. Una mano leggera, mai superficiale, che dice cose anche profonde, ma sempre con gusto ed equilibrio. Qualità oggi rare e perciò più apprezzabili nei due film I delitti del BarLume (guarda il trailer) in onda su Sky cinema stasera, 11 novembre, e lunedì prossimo, 18 novembre.

Si tratta di racconti tratti dai libri di Marco Malvaldi, con protagonisti un barista sornione  e un poco ispido, quattro anziani toscanacci, un'attraente barista e un commissario in gonnella, duro all’apparenza. Il barista si fa detective, aiutato dai quattro arzilli vecchietti, e la indovina, così che il film miscela abilmente il thriller provinciale, la commedia, ma con ritmo, estro e le immancabili battute toscane.

Girato all’isola d’Elba il racconto vanta un cast di tutto rispetto: da Filippo Timi, protagonista (il merito del regista è di avergli estratto l’aspetto umano a dispetto di quello consueto, luciferino), con l’esordiente e spigliata Enrica Guidi, la sempre brava Lucia Mascino (il commissario) e i quattro attempati toscani: Carlo Monni (da poco scomparso), Atos Davini, Massimo Paganelli e Marcello Marziali.

Qualche momento di commozione ci può scappare accanto a veri attimi di umorismo, ma di quello sottile, mai gradasso, perché tra la fotografia splendida, gli attori “provati e riprovati”, Timi che ridimensiona il lato scuro e la bella musica, la narrazione fila senza intoppi. Anche parlando di eutanasia, il che non è poco per un film televisivo, ma quasi passandoci sopra…

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