Un libro per dire famiglia

La recensione per Vatican Insider di Domenico Agasso al libro di Aurelio Molè "Famiglie vive" che scrive: «Nella Chiesa come nella quotidianità, il Vangelo rende santa l’alleanza d’amore dei coniugi cristiani».
Famiglie vive

Milano questa mattina si sveglia un po' diversa. Dopo tanti mesi di preparazione il giorno del grande evento è arrivato: apertura dei battenti per il  VII Incontro mondiale della famiglia con tante iniziative. Dal congresso teologico pastorale alla Fiera internazionale della famiglia. Ma c'è anche spazio per un libro per questo appuntamento proposto dal Pontificio consiglio per la famiglia. È il libro di Aurelio Molè Famiglia vive edito da Città Nuova che racconta la quotidianità straodinaria di tante famiglie che vivono il Vangelo. In versione integrale la recensione di Domenico Agasso per il Vatican insider.

«È il libro che il Pontificio Consiglio per la Famiglia propone iper la VII Incontro mondiale delle Famiglie – dal 30 maggio al 3 giugno a Milano – per il quale si attendono migliaia di famiglie provenienti da tutto il mondo.

«Cosa succede quando nella famiglia «entra» il Vangelo? Quando il rapporto tra i coniugi, tra genitori e figli, tra le generazioni è illuminato dalla carità evangelica? Il volume «famiglie vive – storie di Vangelo» di Aurelio Molè, con la prefazione di cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, raccoglie spaccati e situazioni di vita familiare da tutto il mondo. Storie straordinarie nell’ordinario della vita quotidiana, coraggiose, che irradiano speranza e diffondono la concezione della famiglia come istituzione fondamentale nella società e nella Chiesa.

«La famiglia oggi deve affrontare la crisi economico-finanziaria, culturale e morale, le lacune della globalizzazione e dell’educazione, le difficoltà del rapporto genitori-figli, le tentazioni che allontanano dalla fede. Ma nonostante tutto questo, e tanti altri problemi ancora, ci sono decine, centinaia di famiglie in tutto il pianeta che vanno avanti a testa alta, con tenacia, con forza, con coraggio; e con il cuore pieno dell’amore di Dio, che «abita nelle nostre famiglie e abbiamo il grande compito di trasmetterlo ai nostri figli nella vita quotidiana», come afferma una delle famiglie protagoniste di queste pagine. «Famiglie di tutto il mondo che», è scritto nella quarta di copertina, «giorno per giorno, lasciano entrare il Vangelo nella loro vita e vedono trasformarsi l’ambiente in cui vivono, la realtà in cui sono immersi, i rapporti tra le generazioni». Non c’è spazio per esperienze negative, per il pessimismo, lo sconforto, la delusione, la disperazione, nel libro di Molè.

«Solamente per gli esatti opposti di questi sentimenti, che emergono attraverso i racconti di dodici modi con cui decine di famiglie affrontano – quasi sempre vincendole – le sfide che segnano la vita quotidiana di tutti. Cosa succede quando il rapporto tra i coniugi, tra genitori e figli, tra le generazioni è illuminato dal Vangelo? Molè lo spiega lasciando parlare i fatti, non lesinando i dettagli dei momenti giornalieri di vita familiare, e anche delle modalità con cui le varie associazioni nate da queste esperienze operano nelle proprie parrocchie, comunità, città, regioni, Paesi, continenti. «L’amore coniugale», ha scritto card. Antonelli nella prefazione, «sintesi di “eros” e “agape” (desiderio e dono), nella misura in cui è autentico e corrispondente al disegno divino, contiene e rivela la presenza di Dio che in se stesso è amore, unità perfetta di tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo.

«L’alleanza d’amore dei coniugi cristiani, mentre risponde al bisogno umano fondamentale di essere amati e di amare, è sacramento vivente dell’amore sponsale di Cristo per la Chiesa.«Il Signore Gesù li rende capaci di amarsi tra loro come egli ama la Chiesa; anzi li fa partecipare al suo stesso amore per la Chiesa». Ecco dunque le vicende del «Cielo in famiglia» nell’ambito dell’Azione cattolica italiana – area famiglia e vita; di «Un “fuoco” in famiglia» del Movimento dei Focolari – Famiglie nuove; «La Chiesa è una grande famiglia» dell’Equipos Itinerantes de Pastoral Familiar (Spagna); «Con le scarpe allacciate» del Cammino neocatecumenale; «Catechesi in famiglia, dalla famiglia e per la famiglia» del Movimento Familia Educadora en la Fe (Messico); «Mettersi in gioco» della parrocchia Visitazione di Maria Santissima di Gardolo (provincia di Trento); «L’arte di vivere in coppia», della Communauté de l’Emmanuel. Amour et Verité (Francia); «Un’allenaza di famiglie in piccole comunità», di Famenal (Messico); «Ascolto, dunque, sono in comunione», del Secretariado Nacional de Pastoral Familiar (Argentina); «La carità tiene famiglia», della parrocchia di S. Gaetano di Albine, diocesi di Reggio Emilia; «”Noi ci siamo”», del Movimento Ecclesiale Comunione e Liberazione; «L’educazione? Un cantiere aperto», della Confédération Nationale des Associations Familiales Catholiques (Francia).

«"La famiglia è stata da sempre la prima via di trasmissione della fede – ha proseguito Antonelli – ma oggi è particolarmente urgente riconoscere e valorizzare le sue grandi possibilità di evangelizzazione. Essa può evangelizzare nella propria casa con la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio, la catechesi familiare, l’amore e l’edificazione scambievole.

«Può evangelizzare nel suo ambiente attraverso le buone relazioni con i vicini, i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro, la scuola, i compagni di sport e di divertimento. Può evangelizzare in parrocchia con l’esemplare partecipazione alla Messa domenicale, la collaborazione al cammino catechistico dei figli, la partecipazione a incontri di famiglie, gruppi, movimenti e associazioni, la vicinanza alle famiglie in difficoltà e alle convivenze canonicamente irregolari, l’animazione di itinerari di preparazione al matrimonio e di preparazione dei genitori al battesimo dei figli. Può evangelizzare nella società civile, dandole nuovi cittadini con la procreazione generosa e responsabile, incrementando le virtù sociali, aiutando le persone bisognose, aderendo alle associazioni familiari per promuovere una cultura e una politica favorevoli alle famiglie e ai loro diritti. Il suo essere comunità di vita e di amore in Cristo si ripercuote in tutto il suo agire (cf. Giovanni Paolo II, “Familiaris Consortio”, 17)».

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