Un dono di saggezza per Natale

Natale, ogni anziano è mio nonno. #aGiftOfWisdom è l’hashtag con il quale i ragazzi potranno postare sui social un ricordo, un consiglio ricevuto dagli anziani con cui in questi mesi hanno instaurato un legame grazie alla campagna «Ogni anziano è tuo nonno». Iniziativa del Dicastero vaticano per i Laici, la Famiglia e la Vita
Natale tra le generazioni foto Pixabay

«Vi rendete conto della straordinaria fonte di ricchezza che è l’incontro tra i giovani e gli anziani? – ha scritto papa Francesco ai giovani nel Messaggio per la XXXII GMG – Quanta importanza date agli anziani, ai vostri nonni? Giustamente voi aspirate a “prendere il volo”, portate nel cuore tanti sogni, ma avete bisogno della saggezza e della visione degli anziani. […] Voi giovani avete la forza, gli anziani hanno la memoria e la saggezza. Come Maria con Elisabetta, rivolgete il vostro sguardo agli anziani, ai vostri nonni. Vi diranno cose che appassioneranno la vostra mente e commuoveranno il vostro cuore».

Si avvicina il Natale e il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha invitato i giovani di tutto il mondo a mettersi in ascolto degli anziani per ricevere da loro un dono di saggezza. #aGiftOfWisdom è l’hashtag con il quale i ragazzi potranno postare sui social un ricordo, un consiglio ricevuto dagli anziani con cui in questi mesi hanno instaurato un legame grazie alla campagna «Ogni anziano è tuo nonno». Grande è stato, infatti, il successo di questa iniziativa che ha consentito di costruire un ponte tra generazioni, di creare rapporti di amicizia tra giovani e meno giovani, scoprendo e valorizzando l’importanza dell’esperienza.

Quest’anno, in una situazione precaria anche a causa della pandemia, sono tanti gli anziani che avvertono ancora di più la solitudine. Lo evidenzia anche un sondaggio condotto da Senior Italia FederAnziani su un campione di 645 over 65, che mette in luce timori e difficoltà vissuti durante gli ultimi mesi. L’80% delle persone intervistate si è dichiarato intimorito dalla pandemia e uno su cinque ha segnalato di vivere uno stato di incertezza riguardo il proprio futuro e di temere lo sconvolgimento delle abitudini di vita e la solitudine.

L’inizio della pandemia è stato per loro il momento più difficile. Per il 57% degli intervistati la vita, da allora, si è “fermata” in un lockdown permanente. Molti hanno sottolineato l’impossibilità di continuare a viaggiare (47,4%), di fare vita sociale, di frequentare le sale da ballo. Nonostante le molte difficoltà, gli anziani non si sono arresi e non hanno perso la fiducia nelle Istituzioni e nella Politica.

Tuttavia, la scelta di interrompere o diminuire provvisoriamente i contatti con l’esterno per arginare la diffusione del virus, ha avuto come effetto collaterale la solitudine. Il 28,4% delle persone intervistate ha, infatti, sofferto soprattutto per l’impossibilità di vedere i propri figli, i genitori, i compagni.

In questa situazione, la tecnologia svolge un ruolo essenziale. Per comunicare con parenti, amici e anche con il proprio medico, le persone anziane hanno dimostrato di saper tenere il passo. Oltre al telefono fisso e cellulare (70,5%) e a WhatsApp (63,4%), per sentirsi ancora più vicini, sono ricorsi alle video chiamate (44,3%) e ai Social Network (11,2%).

Proprio la tecnologia, nel difficile clima di questo Natale ancora segnato dalla pandemia, servirà ai giovani che aderiscono alla campagna #aGiftOfWisdom per incontrare gli anziani a distanza, nel rispetto delle norme sanitarie vigenti, con videochiamate, telefonate, messaggi. Se, infatti, il Covid ha rappresentato per gli anziani una situazione di forte rischio, ha anche messo in evidenza quanto la loro presenza sia importante per tutta la società.

Per partecipare alla campagna, bisogna postare sui social le parole dei nonni e degli anziani, utilizzando l’hashtag #aGiftOfWisdom. I post più significativi saranno poi pubblicati sui social del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita @laityfamilylife.

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