Scuola, serve una Costituente per rilanciarla

Associazioni professionali e studentesche in dialogo per ripensare la scuola, su iniziativa del Movimento politico per l'unità e di Città Nuova.

Quali sfide attendono il mondo della scuola in un momento di “crisi” culturale, politica e socio-economica come quella attuale? Quale dialogo può ancora costruirsi tra gli attori che “fanno” la scuola (docenti, dirigenti, alunni) e chi prende le decisioni su di essa (i rappresentanti politici)?

Per rispondere a questa domanda, lo scorso 14 settembre si è tenuta via Zoom una riunione tra rappresentanti di varie associazioni professionali o giovanili del mondo della scuola. L’incontro, organizzato dal Movimento Politico per l’Unità (MPPU) in collaborazione con la rivista Città Nuova, aveva lo scopo di avviare un coordinamento in vista dei prossimi incontri del Tavolo parlamentare, che vede le suddette associazioni e rappresentanti dei giovani dialogare con i responsabili del settore Scuola e Istruzione dei vari partiti politici, allo scopo di definire delle linee comuni di intervento per migliorare il sistema scolastico in Italia. L’incontro è stato mediato da Sara Fornaro, caporedattrice web di Città Nuova.

Silvio Minnetti (MPPU) ha dato avvio alla riunione, ringraziando i partecipanti e facendo il punto della situazione sia rispetto agli incontri del Tavolo parlamentare svoltisi nell’ultimo anno sia sugli obiettivi che ci si pone per i mesi a venire con l’intento di rafforzare il dialogo tra le associazioni coinvolte e incidere più profondamente nel confronto con il decisore politico, portando avanti alcune istanze comuni.

Stefano Pollini (ANDIS, Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) ha sottolineato l’importanza dell’aspetto contrattuale nell’instaurare un confronto leale con il mondo politico rispetto all’esigenza di ottenere anzitutto un riconoscimento adeguato della professionalità dei docenti.

Giampiero Redaelli (FISM, Federazione Italiana Scuole Materne) si è detto completamente d’accordo sulla creazione di una vera e propria Costituente sulla scuola per coinvolgere direttamente (nell’ascolto delle proposte, nell’analisi dei problemi, nella definizione di nuove soluzioni) tutti i principali attori del mondo scolastico e ha individuato proprio in questo Tavolo la sede più idonea per lanciare questa ambiziosa proposta al mondo politico.

Per Carlo Di Michele (DIESSE, Didattica e Innovazione Scolastica) nella auspicata Costituente le diversità tra le associazioni non costituirebbero un problema, ma una risorsa. Alla scuola non occorrono solo infrastrutture, ma investimenti anzitutto sul capitale umano di cui la scuola stessa è composta.

Alessandra Cenerini (ADI, Associazione Docenti e Dirigenti scolastici Italiani) ha parlato della scuola di oggi come di un’istituzione “bloccata” da conflitti di visione ed incapace di realizzare un’autentica autonomia scolastica ed ha suggerito di elaborare poche ma efficaci proposte comuni, per usare meglio risorse che già ci sono.

Beppe Bagni (CIDI, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) ha affermato che, pur nella diversità di soluzioni e prospettive ideologiche di partenza, le associazioni del Tavolo sono sicuramente nelle condizioni di individuare le urgenze da affrontare al più presto, sia nell’ambito della scuola che del sistema universitario e del mondo della Ricerca.

La parola è poi passata ai giovani: Lorenzo Pellegrino (Movimento studentesco di Azione Cattolica Italiana) ha osservato come viene dato davvero pochissimo spazio di rappresentanza alle nuove generazioni, ad esempio in politica. Per contro, il Movimento giovanile di AC ha cercato recentemente di raccogliere le proposte sulla scuola da parte di alunni di 14-15 anni.

Anche Andrea Bergonzoni (Settore scuola di Forza Italia) concordava sull’idea di rendere questo Tavolo uno strumento per far sentire le esigenze dei giovani, presentandole come vera emergenza: molti di essi non percepiscono più la scuola come un’istituzione davvero all’altezza dei propri bisogni.

Per il Movimento dei Focolari, sono intervenuti Sandra Mugnaioni (EDU), che ha rilanciato l’idea di una scuola più vicina ai giovani e ai loro bisogni anche attraverso la creazione di comunità educanti, che sappiano adeguatamente valorizzare l’esperienza e il contributo prezioso di agenzie del Terzo Settore, sulle orme del patto educativo globale proposto da papa Francesco; Rita Lucchi (MPPU), che si è detta molto contenta di aver potuto contribuire come MPPU alla creazione di questa piattaforma di dialogo e di ascolto (soprattutto dei giovani) ed ha auspicato che questa realtà continui a crescere nello stile della reciproca accoglienza e valorizzazione; Luigi Chatel e Vincenzo Pantalena (Rete Insegnanti Italia), che hanno espresso soddisfazione nel veder realizzare questo confronto tra associazioni professionali e studenti, per leggere insieme i bisogni della scuola e interpretarne così “dal basso” (in modo complementare ai sindacati) le esigenze cruciali: il successo formativo degli studenti, la centralità del compito educativo, il benessere di studenti e docenti, lo sviluppo della professionalità di questi ultimi.

Silvio Minnetti ha concluso poi l’incontro ringraziando tutti per il contributo e ha dato appuntamento al primo incontro del Tavolo parlamentare della nuova legislatura, che si auspica possa essere organizzato per i primi di novembre alla Camera dei Deputati in accordo con i responsabili del settore-Istruzione dei vari partiti.

 

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