Scuola, buona ripresa delle lezioni, cari insegnanti

Pubblichiamo la lettera di Michele De Beni, pedagogista e formatore, docente dell’Istituto universitario Sophia, inviata ai membri della Rete Insegnanti Italia del Movimento dei Focolari Italia, in occasione della ripresa delle lezioni.
Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse

Buon inizio di scuola, carissimi insegnanti.

Oggi le lezioni sono ricominciate dopo lunghe discussioni relative alla ripresa dell’insegnamento in presenza o in Dad, a causa dell’alto numero di contagi da Covid 19. Le scuole sono aperte – tranne che in Campania e in alcuni Comuni dove i sindaci hanno ordinato la chiusura dei plessi per motivi di sicurezza – ma molte aule sono rimaste vuote perché circa il 10% del personale è positivo o in quarantena.

C’è molto da riflettere su chi può dirigere oggi il presunto cambiamento della scuola italiana, su noi stessi e sulle responsabilità che in questa emergenza dobbiamo saperci assumere in prima persona e collettivamente. Un’occasione che non si è ben presa in considerazione in questi due anni di pandemia è la formazione didattica dei docenti, in particolare nella DaD. Chi ci conosce è testimone di quanto su questo tema urgente si sia parlato tra noi, constatando, pur tra pregevoli iniziative d’aggiornamento,  una diffusa retorica della didattica in presenza ad ogni costo.

Tante voci soprattutto da parte di apprezzati esperti in  campi non didattici, hanno talmente sovrastato le ragioni di una buona prassi-DaD da inoculare nella pubblica opinione che questa sia un ripiego dannoso e confusionario. Si è tralasciato, per ignoranza del problema, di considerare tutti i lati positivi di una Dad ben diretta e organizzata. Basterebbe conoscere le molteplici realizzazioni in questo campo che da più di trent’anni sono state sperimentate. Bisognerebbe ascoltare gli insegnanti e bisognerebbe ascoltare gli studenti. Certo, nella scuola dell’infanzia e nei primi due anni della primaria questo approccio è molto più problematico, ma anche qui si sarebbe potuta tentare qualche pratica innovativa in accordo con le istituzioni socio-educative e del volontariato locale.

Auguro a tutti noi una buona, coscienziosa e responsabile ripresa delle attività d’insegnamento. I nostri  bambini, i nostri ragazzi ce lo chiedono come loro diritto fondamentale: vedere noi, pur tra tante incertezze e contraddizioni,  la  forza di ricominciare sempre e di dare il meglio di noi stessi.

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