Roma. Sanità e migranti irregolari

Ribadito il divieto di segnalazione

La richiesta di chiarimento era partita da Medici Senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e  Osservatorio Italiano di Salute Globale (OISG). Una circolare firmata dal Capo dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero degli Interni ha precisato che il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, nonostante l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno irregolare, ha mantenuto in vigore il dispositivo previsto dalla normativa del “Testo unico” sull’immigrazione che vieta espressamente la segnalazione dei cosiddetti migranti irregolari.

Il chiarimento è stato fortemente apprezzato dalle associazioni che avevano promosso una campagna di pressione per il “divieto di segnalazione” dal titolo Siamo medici e infermieri non siamo spie.

Si rende ora necessario il concorso di tutte le realtà coinvolte nel far conoscere tale atto utile a ristabilire un clima di fiducia nell’accesso alle strutture sanitarie e per la salute pubblica.

 

(CC_Città_nuova_Italia_2009/12/07)

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